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SWFQW: 60 anni di guerra mondiale tacita e come uscirne

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Un documento, scritto 35 anni fa e scoperto per caso, traccia inequivocabilmente il futuro di tutti noi. Sembra un testo folle, paranoide, ma in realtà è un progetto accurato e criminale per decimare e schiavizzare la popolazione mondiale, commissionato dalla fantomatica élite planetaria. La sua scoperta ci consente di comprendere le intenzioni e i moventi di chi ci governa, ma anche di capire chiaramente come siamo fatti noi.

Chi si chiede perché la struttura politica centrale non faccia gli interessi dei cittadini, perché i media siano continuamente pregni di guerre, terrorismo, paura, odio, intolleranza e futilità di ogni genere, perché sempre più gente venga strozzata da invisibili cappi economici e finanziari, o perché l’apparato militare sia alacremente impegnato nella distruzione della vita e dell’ecosistema, in questo testo troverà molte delle risposte che cerca.

Da 60 anni siamo bersagli della vera terza guerra mondiale, una guerra biologica subdola e impercettibile che sta distruggendo la famiglia, la cultura, l’istruzione, la vita e il nostro futuro. Abbiamo una sola via d’uscita che potremo intraprendere solo cambiando profondamente noi stessi, senza alcuna possibilità di delegare ad altri.

Il testo di “Silent Weapons for Quiet Wars” è liberamente scaricabile a questo indirizzo. Ne ho in parte sistemato la traduzione partendo dal già ottimo lavoro prodotto da Antonio Alessi di AstroTime e dal documento in lingua originale, ma non escludo che si possano ancora riscontrare imprecisioni. Ho aggiunto anche alcune note esemplificative o di commento. È possibile consultare e scaricare altre versioni in originale o tradotte in italiano dai collegamenti posti in calce a questo articolo.

Leggete con attenzione e mente aperta, se avete a cuore il vostro futuro.

 

Breve storia del testo

Silent Weapons for Quiet Wars (SWFQW, letteralmente “Armi silenti per guerre tacite”) è un documento, scritto fra l’ottobre 1978 e il dicembre 1979, che fu trovato casualmente da un impiegato della Boeing Aircraft in una macchina copiatrice, acquistata all’asta nel 1986 dalla base militare McChord dell’aeronautica statunitense presso la Pierce County dello stato di Washington (USA) e in seguito pubblicato su America’s Promise Newsletter nel novembre 1986. Il contenuto sarebbe il risultato di un collage di testi di autori diversi, messi insieme da un certo Lyle Hartford Van Dyke Jr. (al secolo Hartford Van Dyke) che ne annunciò la paternità in una trasmissione radiofonica in diretta nel 1996, affermando di essere stato addirittura incarcerato per aver reso pubblico il documento.
Fra i testi da cui l’autore avrebbe attinto spicca “Studies in the Structure of the American Economy” pubblicato da Wassily Leontief nel 1953, professore di economia, premio Nobel per l’economia nel 1973 dopo che le sue idee furono riconosciute come arma per gli scopi occulti dichiarati nel testo, tanto che il suo Harvard Economics Project fu finanziato direttamente dall’US Air Force (USAF) dal 1949 fino all’avvento dell’amministrazione Eisenhower nel 1965. Leontief stesso convalidò contenuti e origini di SWFQW con il proprio articolo “The World Economy in the Year 2000” che apparve nel settembre 1980 sulla rivista Scientific American, nel quale affermava che fin dall’inizio del 1973 ben 60 nazioni mondiali stavano già adottando il suo sistema di armi silenti per analizzare e manipolare le proprie economie interne.

 

60 anni di guerra biologica tacita

Il documento celebra, per ammissione dell’autore stesso, il 25° anniversario dalla dichiarazione della Terza Guerra Mondiale, intrapresa dall’élite nel 1954 sotto forma di guerra biologica tacita combattuta con armi silenti. Quest’anno siamo purtroppo costretti a celebrare il 60° anniversario di questa guerra che non dà ancora segni di cedimento e continua a provocare disperazione e morte in maniera maledettamente più efficace rispetto alle guerre convenzionali.

Cosa tratta questa specie di manuale dedicato all’élite? In estrema sintesi, esso è un vero e proprio manifesto delle intenzioni e dei moventi che spingono l’élite (cerchia molto ristretta di poteri economico-finanziari sovranazionali) a vessare l’intera umanità. Le loro intenzioni riguardano principalmente il controllo sociale, sotto forma di schiavitù, e la distruzione della vita umana, sotto forma di depopolazione e genocidio.

Essi vedono la massa come una piaga, come carne da macello, come una mera fonte di energia da sfruttare per i propri fini, come animali da sottoporre al loro addomesticamento. Leggendo il testo del documento ci si rende definitivamente conto che coloro che detengono il vero potere conoscono molto bene i meccanismi psicologici, sociali ed economici dell’uomo medio e come sfruttarli al meglio per assicurarsi il controllo globale della massa secondo i propri disegni. Ma, al tempo stesso, è possibile apprendere quali siano i loro schemi di pensiero, le loro convinzioni, i loro errori concettuali e, soprattutto, cosa intendono riservare a tutti noi per il futuro.

 

L’élite e il pubblico

Leggendo questo fondamentale testo, una delle prime domande che saltano in mente è “Chi sono questi membri dell’élite?”. Essendo cambiate almeno due generazioni dall’epoca, non ritengo importante citare nomi (alcuni sono peraltro citati direttamente nel testo), quanto piuttosto tracciarne un profilo, affinché venga concessa al lettore la possibilità di individuarli con precisione e in completa autonomia.

A commissionare un simile documento sono stati, con tutta evidenza, esseri fortemente sociopatici, contraddistinti da un enorme sprezzo per l’uomo comune, da loro considerato come razza inferiore al pari di un animale o un insetto. Essi si sentono razza padrona, esseri divini (probabilmente per linee di sangue), “illuminati” che hanno da tempo decretato la fine di qualsiasi cultura, sovranità o identità nazionale, di popoli e individui, ai quali hanno riservato un dominio schiavista e incontrastato, ben prima del 1954. Per loro stessa ammissione, il fine ultimo è spostare definitivamente l’energia (la ricchezza) naturale e sociale di tanti “indisciplinati e irresponsabili” nelle mani dei pochi definitisi “auto-disciplinati, responsabili e degni”.

Hanno tracciato il loro percorso con astuta perfezione, tracciando di conseguenza quello di tutti noi. L’attenta lettura del testo di SWFQW ci fornisce una chiara visione di quale sia questo percorso e in quale direzione la massa stia profondendo i propri ignari sforzi, spinta da azioni di intimidazione e incentivazione da tempo studiate e pianificate.

In poche parole, il loro intento è diminuire, se non decimare, la popolazione mondiale, riducendo o spazzando via minoranze, etnie inferiori e gente comune, ad esempio mediante guerre, rivoluzioni, malnutrizione, vaccini, epidemie, crisi e suicidi da disperazione, per poi controllare e sfruttare più agevolmente i superstiti con opportune leve sociali, economiche e finanziarie.

Non sono semplici illazioni, è tutto chiaramente scritto nel testo, basta leggere.

Essi sono essenzialmente predatori, ma con un’accezione molto più esasperata del termine generalmente riferito al mondo animale. Mentre gli animali hanno una propria intelligenza e rispettano il principio di necessità nel procacciarsi ciò di cui hanno bisogno per vivere secondo quanto concesso loro dalle leggi dell’evoluzione, un tale uomo-predatore agisce spinto da arroganza ed innato egoismo, dal desiderio di sempre maggiore profitto, dal bisogno di sentirsi superiore a chiunque altro in termini prettamente materiali. Considera gli altri come animali, quando egli è l’unico veramente degno di essere considerato come bestia.

Attraverso la struttura politica e l’apparato mediatico, essi alimentano nella massa una vana speranza di crescita, mentre, dalla loro prospettiva, non esiste per noi alcun tipo di crescita che non sia strettamente la loro. Non hanno alcun fine evolutivo per l’umanità ed il pianeta e hanno da tempo reso esecutivi i piani da loro stessi dichiarati nelle case e nella vita di ognuno di noi, supportati dai tanti che cercano in sé stessi un potenziale componente di questa élite e senza alcun contrasto da parte dei tanti che non riescono ancora a concepire un tale disegno.

E noi? Noi siamo impegnati nel disquisire del più e del meno, fra sport, gossip, sesso, talk show, reality, razzismo, omofobia, tribune politiche, rivoluzioni inutili, social network, gadget elettronici e altre forme di intrattenimento spazzatura, mentre continuiamo a perdere di vista il vero problema, precludendoci qualsiasi possibilità di affrontarlo e risolverlo alla radice. Siamo convinti e ci illudiamo di poter programmare il nostro futuro con vuoti dibattiti parlamentari e inutili azioni politiche, mentre tutto è già stato programmato con cura e viene costantemente promosso dalla propaganda musicale, cinematografica, televisiva, monumentale e simbologica. Ce l’abbiamo sotto gli occhi ogni santo giorno, eppure ci basta un piccolo sospiro di sollievo (solo mediatico) per rispedire tutto nel dimenticatoio e prolungare quest’agonia incosciente.

L’élite, intanto, modella e delinea l’essere umano a propria immagine e somiglianza, trasferendogli mediaticamente e culturalmente i più turpi istinti della vita sociale, per i quali poi lo giudica e condanna dopo aver goduto degli effetti desiderati e pianificati. Oggi più che mai è indispensabile riscoprire e comprendere quali siano i principi e le intenzioni di coloro che detengono le redini della nostra vita, anziché sorbirne acriticamente i devastanti effetti e continuare a dipendere da ciò che vogliono raccontarci. Ancor di più conteranno i nostri principi e le nostre intime intenzioni, il nostro pensiero, poiché, com’è possibile dedurre dal testo stesso, siamo proprio noi ad aver originato e consentito tutto questo.

A causa del nostro ego.

 

Inflazione, debito, guerre, shock economici e marchio della bestia

Il testo spiega piuttosto bene come, da un’ispirazione di Amshel Mayer Rothschild, sia nata l’applicazione dell’inflazione e del debito come strumenti di controllo delle masse e di espropriazione di beni e valori reali in cambio di moneta gonfiata. Inflazione e debito, due meccanismi criminali che soffrono però di un problema congenito, ovvero tendono a gonfiarsi senza soluzione di continuità, ecco perché serve un periodico bilanciamento del sistema. Un bilanciamento che puntualmente avviene sotto forma di guerra che, uccidendo i veri creditori (i cittadini), estingue il debito in eccesso, riduce l’inflazione e risolve il problema per qualche decennio, lasciando nelle mani dell’élite i beni tangibili precedentemente acquisiti a debito dai malcapitati defunti o rovinati.

Due meccanismi che vengono tuttora largamente adottati a scapito dei cittadini, con sempre maggiore crudeltà, supportati attivamente dalla classe politica, dalle istituzioni governative sovranazionali e, ovviamente, dagli organi finanziari internazionali che fanno capo ai soliti noti. Per sostenerli e perpetrarli sono nati fenomeni come Equitalia, trattati di austerità come il MES o la scriteriata svendita di beni demaniali a poteri privati.

Soggiogare il popolo attraverso l’economia è un obiettivo che viene conseguito attraverso il controllo globale dei media, il sovvertimento dell’istruzione pubblica, la distrazione sistematica delle masse e, non ultima, la militarizzazione del controllo. Tutto ciò appartiene all’ormai universalmente conosciuto concetto di Nuovo Ordine Mondiale (NWO) che media e gatekeeper fanno di tutto per ridicolizzare, mentre è stato più volte espressamente citato ed invocato in situazioni ufficiali dai più alti esponenti di governo, politica e religione come panacea di tutti i mali. Ovviamente sempre secondo l’ottica elitaria, non certo quella dell’uomo comune.

Il controllo dell’economia viene attuato e costantemente monitorato grazie alla profonda conoscenza dell’essere umano medio e dei meccanismi che regolano le varie forme di comunità, prima fra tutte la famiglia. Il testo illustra, infatti, come le leggi economiche funzionino (a parere degli autori) esattamente come le leggi dell’elettricità, rendendo l’economia totalmente prevedibile e manipolabile. Le classi sociali inferiori devono quindi essere assoggettate al completo controllo elitario, sottoposte ad un giogo finanziario e a doveri sociali a lunghissimo termine fin dalla più tenera età. Il bersaglio primario è il nucleo famigliare che deve essere disintegrato dalla crescente preoccupazione dei genitori (appositamente generata dal sistema) e da un progressivo abbassamento della qualità dell’istruzione scolastica, affinché il divario di ignoranza che isola l’élite dalla classe inferiore rimanga incomprensibile e incolmabile per gli appartenenti a quest’ultima.

Questa forma di schiavitù è essenziale per consentire all’élite di mantenere i propri privilegi.

Si tratta di un’arma silenziosa che provoca situazioni disegnate con l’elaborazione dei dati mediante un computer, manovrato da un programmatore agli ordini del magnate di turno. Essa non fa rumore, non provoca danni fisici o mentali evidenti, non interferisce in modo scontato con la vita sociale dei singoli, eppure i suoi effetti fisici e mentali sono devastanti, così come la sua interferenza nella vita sociale quotidiana. Il pubblico non è in grado di comprendere questo tipo di arma, di conseguenza non può realizzare di trovarsi sotto attacco e soggiogato per mezzo di essa. A causa della sua natura di arma silente, essa viene applicata gradualmente, affinché le persone si adeguino e si adattino alla sua presenza, ai suoi effetti, imparando fin da piccoli a tollerare la prevaricazione nelle proprie vite, finché la pressione (psicologica ed economica) esercitata non diventa troppo gravosa da reggere: allora crollano. Questo basta a spiegare il crescente numero di suicidi.

La profonda conoscenza dell’élite sulle masse di consumatori è garantita da sistemi computerizzati che analizzano le risposte a precisi shock economici, finanziari e mediatici appositamente indotti. I prezzi dei prodotti, ad esempio, vengono sottoposti a shock e viene monitorata la reazione del pubblico, analizzando gli echi risultanti con sistemi computerizzati e individuando così i meccanismi psico-economici del sistema economico e della gestione del nucleo famigliare. Di conseguenza, la risposta del pubblico e delle famiglie può essere prevista e manipolata, rendendo possibile il controllo globale della società. Oggi più che mai, ogni elemento individuale viene controllato dai computer: i comportamenti, le abitudini, le preferenze di consumo, tutto viene associato a consumatori ben individuati, identificati grazie all’uso della carta bancomat o delle carte di credito.

Il testo prevede, in un futuro che si preannuncia oggi molto prossimo, l’adozione di un codice tatuato sul corpo (fronte e mano) in permanenza, invisibile alla normale luce ambientale.

Apocalisse 13:16-18: [La seconda bestia] «Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.»

Un’esauriente analisi di ciò che ci aspetta è consultabile sul sito Eye-of-Revelation.

L’economia, insomma, è solo la forma sociale di un sistema energetico naturale e l’élite, che ambisce a conseguire un monopolio mondiale dell’energia (sotto forma di materie prime, beni, servizi e, soprattutto, lavoro umano), deve conseguire un sistema di schiavitù mondiale, deve controllare tutti i fattori economici e deve essere in grado di ingegnerizzare l’economia globale. Ovviamente impegnandosi al massimo affinché gli sfruttati (tutti noi) non possano accorgersi facilmente dell’inganno né comprenderne ed adottarne a loro volta i meccanismi.

 

Il controllo del pubblico

Il progetto dell’élite mette al centro l’importanza del controllo del pubblico, affinché diventi una loro effettiva proprietà, una sorta di esercito permanente al loro servizio.

«Se le persone avessero veramente a cuore il loro prossimo, controllerebbero i propri appetiti (avidità, procreazione, ecc.) in modo da non dover ricorrere al credito o al sistema di welfare sociale…» – «Il grande pubblico si rifiuta di migliorare la propria mentalità e la propria fede nel prossimo.»

Ecco come gli esponenti dell’élite si lavano la coscienza dopo aver messo da parte qualsiasi questione morale in merito ai devastanti effetti della loro opera. Ma come attuano questo controllo?

Come già detto, mantenendo il pubblico ignorante, in particolare sulle scienze matematiche, sui reali meccanismi economici (l’importanza della sovranità monetaria, la destinazione di imposte e tasse, ecc.), sulla vera legge e sulla vera storia. Quindi, disinserendo le menti dei cittadini, sabotando qualsiasi attività mentale, servendo loro programmi di bassissima qualità nella pubblica istruzione e nei media, scoraggiando qualsiasi creatività tecnica. Poi, generando opportune emozioni, sentimenti di auto-indulgenza, sensazioni di (falso) appagamento: attacchi emozionali sotto forma di sesso, violenza e guerre sui media, per distogliere il pubblico dai veri problemi sociali, generando un vero e proprio stupro mentale ed emotivo. Cibo-spazzatura per la mente, che li privi o li distolga da ciò di cui hanno realmente bisogno.

Infine, riscrivendo opportunamente la storia e le leggi, affinché il pensiero comune venga spostato verso priorità prefabbricate e racchiuso in “frame” dai quali è impossibile uscire senza essere ridicolizzati o sentirsi esclusi, diversi dalla massa. Un sistema perverso ma maledettamente efficace di creare “problemi” (falsi attentati, terrorismo autoprodotto, crisi indotte, ecc.) che inducano precise e volute “reazioni” nel pubblico affinché abbracci senza resistenza le “soluzioni” appositamente preparate dall’élite. Problema, reazione e soluzione.

Le informazioni necessarie al controllo vengono messe a disposizione dell’élite, senza il nostro consenso, da organi governativi e multinazionali, consentendo la tracciatura di profili socio-economici estremamente dettagliati e la perfetta elaborazione delle misure economiche atte ad incatenare i consumatori. Dove non arriva l’economia, arrivano le forzature legali (ma non sempre lecite): sempre maggiori tasse e imposte sul reddito senza garantire in cambio equi servizi statali, e sistematici sequestri di proprietà privata senza il giusto risarcimento. Tutto è già previsto, tanto che, secondo quanto recita il testo, quando il pubblico accetta passivamente l’imposizione di queste misure:

«…è maturo per la resa ed è consenziente alla riduzione in schiavitù e alla violazione legale dei diritti umani.»

 

Origine e moventi della classe politica

Il sistema è mantenuto in vita dalla stessa struttura sociale: ogni classe sociale controlla (e schiaccia) le classi sottostanti nel tentativo di preservare i privilegi conseguiti, agevolando così il governo globale dall’alto. Questo avviene perché ogni individuo ambisce ad un ambiente di stabilità, protezione, sicurezza e libertà, secondo l’autore in un’inconscia ricerca del concetto di utero artificiale che sia rifugio per i propri processi evolutivi di crescita, maturazione e sopravvivenza.

Proprio questo desiderio inconscio di perpetuare il proprio rapporto di dipendenza dall’infanzia, unito alla ricerca di un “dio umano” che elimini i rischi, che protegga, coccoli e rassicuri, ha spinto il pubblico a creare la struttura politica. La politica è, di fatto, un processo di delega che consente a ciascun cittadino di non dover fare i conti con questioni morali e religiose nel risolvere i propri “problemi” (costituiti essenzialmente da sentimenti di intolleranza, egoismo, odio, razzismo, desiderio di sottomissione ed eliminazione fisica, ecc.), demandando il lavoro sporco ad altri nella speranza di ottenere la concretizzazione dei propri desideri, ma conservando al tempo stesso la libertà di disconoscere, biasimare, criticare e condannare chi li realizza fisicamente.

Questo è ciò che ha dato luogo ai concetti di politica ed autorità, che ha spinto i cittadini ad alimentare governo e politici con le proprie tasse per ottenere sicurezza senza doverla gestire, ottenere azioni senza dovercisi impegnare in prima persona, infliggere furti, lesioni o morti ad altri senza doverne subire le implicazioni dirette e, infine, poter sfruttare i ritrovati (residui e a caro prezzo) della scienza senza doversi impegnare nell’apprendere concetti tecnici e scientifici, limitandosi ad essere semplici (e stupidi) utenti.

La classe politica è stata generata dai cittadini stessi e riflette fedelmente le loro tendenze e i loro sentimenti ma, inseguendo il proprio interesse personale, assume invece al ruolo di vero e proprio sicario dell’élite a scapito di coloro che l’hanno generata e l’alimentano. Il popolo cede volontariamente la propria responsabilità individuale a questi soggetti che la usano esattamente come la utilizzerebbero i propri elettori: con egoismo, ingordigia, interesse personale, intolleranza, spietatezza e così via. Promettendo il mondo per poi non dispensare alcunché.

Una fantastica e, tutto sommato, semplice spiegazione dell’origine e dei moventi dell’intera classe politica.

 

Il progetto elitario

Il documento spiega bene anche in cosa consista il progetto dell’élite e come intendano realizzarlo: intimidazione (governativa, legale, economica, fiscale, ecc.), falsi incentivi, diffusione della cultura di onnipotenza del governo, educazione famigliare, osservazione e spionaggio.

Intimidazione e falsi incentivi sono considerati elementi essenziali, da diffondere il più possibile attraverso i media con tecniche di programmazione mentale o lavaggio del cervello. Con l’intimidazione intendono infondere nei soggetti più giovani (soprattutto maschi) la convinzione acritica che il governo sia onnipotente e incontrastabile, mentre con la propaganda istituiscono una cultura di sacrificio collettivo obbligato e schiavitù, in particolare puntando sul rapporto educativo genitori-figli e incentivando il distacco dei figli dai genitori attraverso l’istruzione pubblica, la gestione statale dell’infanzia e l’uso di farmaci.

Noam Chomsky, professore statunitense e linguista, a dispetto dei suoi 86 anni ha sintetizzato il concetto con grande lucidità:

«Si credono i padroni dell’umanità, e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica.»

L’attuazione di quanto previsto nei loro disegni è quanto mai evidente, sotto gli occhi di tutti: governi auto-eletti, imposizione fiscale eccessiva e crescente, inflazione e debito, trattati economici internazionali a carattere privato che regolamentano la vita pubblica (vedi TTIP e MES), organi governativi sovranazionali non eletti (BCE, Commissione Europea, FMI – la cosiddetta “Troika”), media mainstream accuratamente unanimi nel fornire la versione attuale e storica dei fatti, distrazione mediatica continua e martellante su tutti i canali di informazione (TV, radio e Web), industria dell’entertainment fortemente deviata e foriera di valori infimi e degradanti, falsi attentati, continue e ripetute prospettive di guerre, epidemie e terrorismo condite da odio, intolleranza e discriminazione.

I risultati, purtroppo, danno loro ragione, poiché la gente è sempre più ignorante in merito alle questioni realmente importanti. Le scuole e le università tralasciano volutamente gli argomenti scomodi delle materie matematiche, economiche e finanziarie, salvo riservarle a pochi soggetti appositamente selezionati per eseguire le disposizioni dell’élite in futuro, in qualità di presidenti del consiglio, ministri o semplici opinionisti mediatici (ad esempio nella Bocconi, la nostra Harvard).

Mentre l’apparato politico esegue diligentemente le disposizioni economiche e finanziarie dell’élite, gli organi militari sono il braccio armato che si occupa di perfezionare ed attuare le tecniche di controllo mentale, distruzione della vita e genocidio controllato: così gli apparati di telecomunicazione civili e militari irradiano costantemente le masse, l’ecosistema e la ionosfera (vedi MUOS, HAARP, onde ELF, ecc.), gli aerei militari e civili vengono utilizzati per disperdere nella troposfera metalli pesanti e radioattivi (principalmente bario e alluminio), fibre polimeriche sospette, virus, batteri e altri elementi di natura biologica (cerca “scie chimiche” e “geoingegneria clandestina”), mentre nelle caserme di tutta Italia si svolgono pratiche occulte di controllo e programmazione mentale, prostituzione, pedofilia e satanismo (vedi denunce del magistrato Paolo Ferraro).

L’insieme genera sudditanza economico-finanziaria, disoccupazione, povertà, disperazione, gravi malattie, fenomeni meteorologici violenti ed estremi, distruzione progressiva dell’ecosistema e della vita vegetale e animale. Non ultima, la morte, sia essa per suicidio, per malattia o per eventi naturali, a loro poco importa. Appare evidente come tutto questo sia funzionale al coronamento del progetto dichiarato in SWFQW.

 

L’unica via d’uscita

Come uscire da questa morsa socio-economica appositamente creata per incatenarci e renderci schiavi? Inutile attendere un aiuto esterno, nessun supereroe, fratello extraterrestre, politico, rivoluzionario o condottiero di sorta potrà rovesciare le sorti che hanno già tracciato per noi. Nessuno si prodigherà per salvarci, nessuno. Possiamo rivolgerci solo a noi stessi.

L’essere umano è capace di cose straordinarie, ma l’ha da tempo dimenticato. Ogni uomo può realizzare cambiamenti permanenti nella propria vita solo cambiando radicalmente la propria coscienza. Nell’epoca in cui viviamo, le capacità mentali e tecnologiche dell’umanità hanno superato di gran lunga lo sviluppo spirituale: le persone hanno abbandonato la moralità ed hanno dato sempre più sfogo alle volontà individualiste ed egoistiche. Così facendo hanno avviato e dato impulso ad una nuova minaccia nel mondo, una nuova forma di coscienza egoica planetaria alimentata dai loro pensieri, desideri, intenti ed azioni.

La recente esplosione dei canali di informazione, grazie soprattutto a Internet, Web e dispositivi mobili, unita alla sempre più rapida ed efficiente diffusione dei contenuti, ha consentito a determinati concetti di viaggiare e diffondersi alla velocità della luce. Così, le fantasie morbose di alcune persone, che anche solo un secolo fa sarebbero state contenute localmente, hanno assunto la forza di un’infezione mentale altamente contagiosa, appositamente esaltata in letteratura, Web, televisione, cinema e teatro, che si diffonde rapidamente in tutto il pianeta creando una coscienza umana globale analoga a quella delle menti malate che l’hanno originata.

Questa si esprime con eccessi sessuali, violenza e perversioni di ogni genere, modi di vivere fortemente egocentrici. Essa si concretizza in nuovi ritrovati scientifici e dispositivi tecnologici che generano gravi malattie, cambiamenti climatici estremi, mancati raccolti, deterioramento ambientale, estinzione di creature viventi e stermini di massa di esseri umani. Nella personalità umana, l’infezione si manifesta con comportamenti squilibrati e distruttivi, per sé stessi e gli altri, come l’assunzione di droghe, crudeltà, depravazione abominevole, attività criminali e violenze sessuali. I magnati dell’intrattenimento e dei media, per soddisfare la crescente domanda in tal senso, hanno creato un circolo vizioso di malignità, negatività, perversioni di pensiero e attività il cui scopo è quello di catturare l’interesse di un pubblico egocentrico per fare profitto e il cui effetto è quello di assecondare, alimentare, diffondere e potenziare l’infezione mentale.

Televisione, cinema, musica, spettacolo e le altre forme di intrattenimento sono diventati esempio e specchio del comportamento umano, di cui vanno ad alimentare le perversioni e dal quale traggono senso e sostentamento. Le tragedie personali, sconosciute al resto dell’umanità fino ad un secolo fa, sono diventate diffuse, sbattute in prima pagina, tanto che oggi la gente vive costantemente nella paura di camminare per strada, le famiglie vivono barricate dietro mura e recinzioni, mentre i problemi famigliari e sociali vengono regolarmente portati nel pubblico dibattito, perpetrando la saga della miseria umana. Questa è la vera bestia che ci minaccia, la fonte di tutti gli orrori indicibili che quotidianamente riempiono giornali e schermi televisivi. Questo è ciò che ha generato e genera ancora oggi prodotti astutamente criminali come SWFQW.

I nostri impulsi di coscienza, fatti di desideri e intenzioni, sono impulsi vitali, impulsi elettromagnetici altamente creativi che interagiscono con l’ambiente e le persone che ci circondano. Se questi impulsi sono di natura virulenta, violenta, aggressiva o omicida, essi emettono particelle elettriche cariche di coscienza analogamente virulenta, violenta, aggressiva e omicida che, come veri e propri virus, si diffondono di persona in persona, coinvolgendo anche le più innocenti. Tutto ciò che nasce e viene nutrito da una mente malata, diventa prima o poi reale nel mondo materiale, sotto forma di eventi funesti, tragici e distruttivi. Questo è un fatto scientifico dell’esistenza, comprovato dalle più recenti e sagge ricerche sulla relazione fra l’intelligenza divina creatrice, cui apparteniamo, e i campi elettromagnetici che regolano la realtà in cui viviamo.

Siamo noi che dobbiamo creare il nostro futuro, non un manipolo di menti malate, sociopatiche e criminali. È giunta l’ora di svegliarci e rendercene conto una volta per tutte, prima che sia troppo tardi. È urgente iniziare a cambiare radicalmente la nostra coscienza, i nostri pensieri e le nostre intenzioni, iniziare a disegnare noi stessi il nostro futuro.

Altrimenti continueranno a farlo loro.

 

Ettore Guarnaccia

 

Ringrazio l’amico Antonio Alessi di AstroTime per avermi fatto scoprire il documento SWFQW di cui tratta il presente articolo: molti dei concetti qui riportati sono frutto delle sue riflessioni e del suo importante ed interessante lavoro, perciò vi invito ad approfondirli con attenzione consultando la sezione del suo sito dedicata a Silent Weapons for Quiet Wars (SWFQW).

 

Silent Weapons for Quiet Wars – SWFQW:

1. Versione tradotta in lingua italiana con commenti (traduzione rivista da Ettore Guarnaccia)

2. Silent Weapons for Quiet Wars – Operating Research TM-SW7905.1 (versione originale)

3. Hartford Van DYKE – Silent Weapons for Quiet Wars (versione stampabile)

4. Versione doppia (originale e italiano) con commenti (Antonio Alessi, AstroTime)

 

Letture consigliate:

1. Letters from the Author of Silent Weapons for Quiet Wars – The Living Moon

2. Silent Weapons for Quiet Wars (Excerpt and Introduction) – Paranoia Magazine (2013)

3. Prodromi d’Apocalisse – La Profezia di Malachia, Svelata Ora la Bestia 666 – Eye of Revelation

 

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3 Comments

  1. Complimenti Ettore, e io che pensavo che i miei colleghi fossero tutti scemi! Allora, pillola rossa o pillola blu? :)

    • Grazie Cosimo! Più che di “scemi” preferirei parlare di “addormentati” o “distratti”, forse è meno ingeneroso. La pillola rossa l’ho già scelta anni fa e non è un fardello di poco conto, accidenti a me…

  2. Certamente Ettore, era un’iperbole per sottolineare la mia sorpresa quando, in una “googlata”, è apparso il tuo nome e cognome.

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