Media, Tutorial

Come fare karaoke a basso costo col proprio computer

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Questo articolo segue quello precedente e molto più articolato del 2012 (“Una Karaoke Workstation con poca spesa e molta resa“) con l’obiettivo di aggiornarne i contenuti, selezionare gli strumenti proposti e rendere più semplice l’implementazione del nostro karaoke semi-professionale, con una spesa relativamente contenuta e un buon risultato d’insieme.

 

Software necessario

Per creare un ambiente karaoke sul nostro computer è necessario installare:

  • un sintetizzatore software,
  • almeno un banco soundfont,
  • un player karaoke,
  • le basi musicali,
  • un esaltatore audio (opzionale).

Per ottenere le basi musicali in formato MIDI o KAR rimando alla lettura del precedente articolo.

Dando per scontato che il computer sia abbastanza recente, quindi dotato di sistema operativo Microsoft Windows 8, 8.1 o 10, sarà importante che esso disponga di un sufficiente quantitativo di memoria RAM, ovvero almeno 4 GB.

Dopo svariate prove, il sintetizzatore software che consiglio è CoolSoft Virtual MIDI Synth che ha ormai raggiunto un ottimo livello di stabilità e maturità, si integra bene con il sistema operativo, è accessibile direttamente come periferica di uscita MIDI, offre anche un mixer MIDI integrato per regolare il volume di ciascun canale durante la performance, consente di caricare banchi soundfont voluminosi (anche superiori a 1 GB) o di concatenare più banchi in sequenza, e consente una polifonia virtualmente illimitata (ovvero limitata solo dalle capacità del processore). In più è gratuito.

La qualità del suono riprodotto, in termini di fedeltà e armonia, dipende moltissimo dal banco soundfont utilizzato. La rete offre numerosi banchi, più o meno voluminosi, disponibili gratuitamente per il download e l’utilizzo. Per una breve rassegna delle risorse web disponibili rimando alla lettura del precedente articolo.

Personalmente ritengo che il miglior compromesso si ottenga con banchi ben strutturati e non troppo voluminosi, ad esempio Titanic, Chromium, Fluid o Magic, magari combinati con banchi specificamente dedicati a singole sezioni strumentali (es. fiati, chitarre, bassi, percussioni, ecc.). Se invece si preferisce avere un banco soundfont polivalente e dall’ottima resa, consiglio vivamente di acquistare il banco Princess Soft prodotto da Giovannino Imperi (che richiede una donazione di 60 euro) e per il quale esiste anche un Gruppo Facebook dedicato (vi invito ad apprezzare i demo pubblicati).

Infine si arriva al player karaoke: anche qui ho fatto diverse prove e alla fine, per motivi di performance, uso delle risorse del computer, qualità grafica e semplicità d’uso, la mia scelta ricade su Karafun Player. Giunto ormai alla versione 2.2.7 (alla data attuale), Karafun consente di gestire un monitor esterno per la visualizzazione dei testi con grafica e animazioni molto carine, è compatibile con vari formati (CD, MPEG, KAR, MIDI, ecc.), offre un motore di ricerca dei brani e la possibilità di aggiungere intere cartelle alla playlist, consente di regolare il tempo e la chiave dei brani, oppure i livelli delle tracce vocali. Il software è gratuito e liberamente scaricabile.

La combinazione software proposta si integra discretamente con il sistema operativo senza appesantirne inutilmente il funzionamento e palesandosi solo quando richiesto. Chi dispone già di Windows 10 potrà usufruire anche delle funzionalità avanzate di gestione dell’audio che consentono di modificare il profilo audio ed enfatizzare determinate frequenze dello spettro audio. In alternativa è possibile installare un audio enhancer che consenta di esaltare la resa audio in termini di fedeltà e realismo: a tal proposito consiglio DFX Audio Enhancer (venduto da FXsound a $ 39.99) oppure DPS (Digital Power Station, gratuito) di Bongiovi Acoustics.

 

Hardware consigliato

Oltre al computer, fisso o portatile non importa, l’impianto dovrà prevedere:

  • un monitor esterno (o secondario);
  • un mixer;
  • uno o più microfoni;
  • un preamplificatore microfonico (opzionale);
  • un impianto di amplificazione e diffusione.

Il monitor esterno servirà per la visualizzazione della timeline dei brani con i relativi testi, pertanto la diagonale dovrà essere adeguata all’ambiente della performance: in casa potrà bastare un monitor con diagonale da 18-22 pollici, mentre all’aperto meglio optare per schermi dai 40 pollici in su. In caso di utilizzo per esercizio personale, si potrà fare a meno del monitor supplementare.

Come mixer ripropongo il Behringer XENYX 1002FX (€ 98.00 su StrumentiMusicali.net), un mixer passivo con processore stereo a 24-bit e 10 canali di cui 2 preamplificati per microfoni, equalizzatore neoclassico a 3 bande, ben 100 effetti per voce e strumenti, bassissima interferenza ed elevata soglia dinamica. Al mixer andranno collegati in ingresso il computer (per la base musicale) e il microfono (o i microfoni), e in uscita l’impianto di amplificazione e diffusione.

Come microfono consiglio il Behringer Ultravoice XM8500, un microfono cardioide dinamico vocale con risposta in frequenza 50Hz-15KHz, filtro anti-pop a due stadi, supporto anti-urto, case in metallo schermato e uscita XLR bilanciata a basso rumore. Il microfono è un buon compromesso fra qualità e prezzo (€ 19.90 su Amazon Prime) e garantisce un’ottima esperienza karaoke. Poiché il mixer consigliato dispone di due canali voce, con due microfoni sarà possibile duettare con gli amici.

Nella scelta dell’impianto di amplificazione e diffusione incide molto l’ambiente in cui si vuole realizzare la performance. In ambienti piccoli, come una camera o un soggiorno, sarà sufficiente una coppia di casse monitor amplificate, mentre in ambienti più grandi o all’aperto sarà meglio ricorrere ad un sistema di casse attive professionali piuttosto potenti. Nel primo caso consiglio un paio di Hercules XPS 2.0 60 DJ (€ 75.00 su Amazon Prime) o un paio di più potenti Hercules XPS 2.0 80 DJ (€ 109.00 su Amazon Prime), mentre nel secondo caso consiglio di noleggiare un paio di casse attive amplificate professionali.

Infine, per migliorare e regolare la sezione voce, ad esempio aggiungere corpo e calore, è possibile aggiungere all’impianto un preamplificatore microfonico come il Behringer MIC800 (€ 70.00 circa) o, meglio, il Behringer MIC2200 Ultragain PRO (€ 108.00 su StrumentiMusicali.net). Questi preamplificatori sono utilizzabili anche per collegare al mixer altri strumenti come chitarre elettriche o acustiche, tastiere, bassi o percussioni.

 

Esempio di impianto karaoke

Esempio di impianto karaoke

 

Conclusioni

Questo tutorial consente di allestire, in un tempo relativamente breve e con grande semplicità, un impianto karaoke semi-professionale che è in grado di dare grandi soddisfazioni e garantisce un’ottima resa complessiva e un’esperienza coinvolgente. Il tutto con una spesa minima di 120 euro per i soli mixer e microfono e una spesa massima di 420 euro qualora si opti per un impianto completo con sistema di amplificazione e diffusione, preamplificatore audio, casse monitor stereo e due microfoni. Non ho messo in conto i vari cavi di collegamento, poiché spesso inclusi nelle confezioni dei vari dispositivi hardware o comunque di facile ed economico reperimento.

Questo articolo rappresenta un aggiornamento del precedente articolo “Una Karaoke Workstation con poca spesa e molta resa” del marzo 2012.

 

Ettore Guarnaccia

 

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9 Comments

  1. Gabriele

    ciao Ettore, grazie per larticolo… molto interessante!
    vorrei gentilmente chiederti: in merito alle casse, si potrebbe usare anche lo stereo di casa collegato tramite Bluetooth? inoltre, riguardo ai microfoni, cosa serve per collegarli via wireless? potresti postare qualche link? sai per non avere fili attaccati…
    ti ringrazio per una eventuale risposta.
    un saluto

    • Gentile Gabriele, grazie per il commento. Si può tranquillamente usare uno stereo per amplificare l’uscita del mixer, ma se il collegamento è bluetooth ti serve un trasmettitore da collegare all’uscita audio del mixer. In generale, sarebbe meglio un collegamento cablato con cavo RCA. I microfoni wireless hanno un costo sensibilmente superiore a quelli a filo, ma dispongono di un apparato ricevente che potrai collegare al mixer con apposito cavo, come se fosse un microfono a filo. Nella scelta, tieni conto che i cavi dei microfoni sono molto lunghi, spesso oltre i 5 metri, pertanto hai ampia libertà di movimento. Buon divertimento!

  2. Michele

    Volevo chiederti se fosse possibile fare il tutto senza utilizzare il mixer, cioè collegando direttamente i microfoni e l’impianto di uscita audio al computer

    • Direi proprio di no, perché le fonti sonore (microfoni e computer con player MIDI-KAR) vanno collegati all’impianto di amplificazione mediante un sistema di gestione dei livelli del segnale, altrimenti sarebbero ingestibili. Visto l’irrisorio costo del mixer, non se ne può fare a meno.

  3. Davide

    Ciao Ettore, articolo molto interessante. Volevo chiederti se per il Mixer, può andare bene anche lo Xenyx QX1202 USB dotato di interfaccia USB. Dato che sarebbe il primo acquisto, spendendo qualcosa in più mi ritrovo qualche funzionalità in più (oltre ai 4 ingressi mic) Grazie. Davide

    • Ciao Davide, direi proprio di sì. Usando lo Xenyx QX1202 USB potrai collegare l’entrata del computer direttamente via USB con il vantaggio di avere un ingresso completamente digitale. Per il resto, non cambia nulla.

  4. Domenico

    Intanto grazie dell’opportunità di farci divertire con una spesa molto bassa, e spiegando tutto in modo chiaro. Se posso, volevo chiederti: dopo aver predisposto tutto con Coolsoft midi synth, la qualità del suono mi cambia comunque da base Kar a base Kar. Cioè fa differenza anche la grandezza del file .kar disponibile. Hai indicazioni più precise su dove trovare basi Kar più qualitativamente valide?
    Grazie

    • Ciao Domenico e grazie per il tuo commento. La qualità del suono, o meglio della resa complessiva del brano, dipende fortemente da quanto accuratamente è stato allestito il file (quante tracce, quali strumenti, quante note, ecc.). In generale, ho rilevato che i file MIDI sono di qualità maggiore rispetto ai file KAR. Ti consiglio di iscriverti ad uno dei circuiti (es. M-Live) oppure di “aiutarti” con il peer-to-peer, pare che il “mulo” sia ancora piuttosto valido per il reperimento dei file MIDI e KAR. Infine, spesso esistono più versioni dello stesso brano, procurati tutte quelle che riesci a trovare e suonale, così potrai scegliere la migliore da conservare. Buon divertimento!

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