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Progetto Generazione Z: patrocini, offerta educativa e donazioni

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Un nuovo aggiornamento sul progetto Generazione Z dedicato alla sicurezza dei minori nell’uso delle moderne tecnologie digitali: gli importanti patrocini ottenuti, il manifesto aggiornato, il grande valore aggiunto per scuole e genitori, e la possibilità di supportare il progetto con una donazione.

 

I nuovi patrocini ottenuti

Come conseguenza dei risultati eccezionali finora raccolti, il progetto Generazione Z ha ottenuto i patrocini del Comune di Padova e dell’Ufficio Scolastico di Padova, che si vanno ad aggiungere a quelli già ottenuti da Comune e Ufficio Scolastico di Rovigo. Queste relazioni di supporto e collaborazione dimostrano quanto siano importanti gli obiettivi e i contenuti del progetto, in particolare in questa epoca storica ipertecnologica, in cui la connessione onnipresente ad Internet e l’uso continuativo del Web e dei social media rappresentano per i minori una costante esposizione a rischi per la loro incolumità, l’immagine di sé stessi e il benessere psicofisico.

 

Il manifesto aggiornato

Il manifesto del progetto è stato aggiornato con le ultime novità: in esso sono illustrati gli obiettivi del progetto, la struttura nelle tre fasi di rilevazione, analisi e restituzione, i patrocini e le adesioni raccolte, il team di progetto, una sintetica illustrazione del campione statistico e le informazioni di contatto per approfondire i vari temi trattati, offrire la propria adesione e richiedere interventi educativi e di sensibilizzazione per gli studenti, i genitori e gli insegnanti.

Scarica da qui il manifesto aggiornato del progetto Generazione Z.

Per restare sempre aggiornato puoi iscriverti alla pagina Facebook Generazione Z.

 

Il grande valore aggiunto per gli istituti scolastici e i genitori

Fin dall’avvio del progetto sono stati contattati numerosi istituti scolastici per offrire loro l’opportunità di entrare a far parte di questo progetto innovativo. Purtroppo solo un ridotto numero di scuole ha scelto di aderire al progetto, soprattutto grazie alla spinta e all’impegno di docenti particolarmente attenti ai rischi derivanti dal rapporto dei minori con le moderne tecnologie digitali. Poiché potrebbe non essere colto con immediatezza il grande valore aggiunto che questa iniziativa può rappresentare per un istituto scolastico, vorrei citare alcuni aspetti che ritengo fondamentali.

Il primo aspetto è costituito dall’opportunità di sottoporre ai propri studenti un questionario di ben 100 domande (in modalità CAWI), particolarmente comprensivo poiché tratta numerosi fattori di rischio e non è esclusivamente focalizzato su quelli più in voga come il cyberbullismo o l’uso responsabile dei social media. Esso, infatti, tratta anche di dipendenza digitale e della correlazione con altre forme di dipendenza, affronta il diffuso problema dell’uso eccessivo di videogiochi (spesso inadatti per l’età), fenomeni come il gioco d’azzardo online, il sexting, il vamping, lo sharenting, la cyber pedofilia, la pedopornografia, l’adescamento online, la privacy e il furto d’identità.

Per accedere al questionario clicca qui: Sondaggio Generazione Z.

Subito dopo la conclusione della sessione di compilazione dei questionari, ciascun istituto riceve un rapporto statistico dettagliato e personalizzato con i risultati del sondaggio relativi ai propri studenti.

Il rapporto statistico personalizzato consente di avere un immediato riscontro sui comportamenti adottati dagli alunni nell’uso delle moderne tecnologie digitali e di rilevare eventuali situazioni a rischio, in particolare situazioni di dipendenza o di potenziali reati.

La fase di rilevazione si concluderà a fine dicembre 2017.

Successivamente, ciascun istituto aderente può concordare con il team di progetto la realizzazione di incontri di restituzione con contenuti educativi e di sensibilizzazione sui fattori di rischio e i migliori comportamenti da adottare per un’efficace prevenzione, indirizzati sia agli studenti, sia ai loro genitori ed insegnanti. Ogni incontro viene opportunamente confezionato per l’audience, con contenuti, linguaggio e contributi audiovisivi adeguati all’età e al ruolo degli spettatori.

Gli incontri sono condotti da professionisti esperti di tecnologie, sicurezza informatica, psicologia di approccio cognitivo e comportamentale, psicoterapia e coaching strategico. Su richiesta, è possibile includere anche spettacoli teatrali che trattino tematiche affini.

L’incontro con gli studenti è fondamentale per il corretto trasferimento dei messaggi di educazione e sensibilizzazione e sul conferimento degli strumenti idonei a riconoscere in anticipo eventuali situazioni a rischio e prevenire così esperienze negative e destabilizzanti. Più volte è capitato, durante gli incontri, di rilevare situazioni di particolare gravità, delle quali genitori e insegnanti non erano a conoscenza: dal ragazzino di 10 anni che dichiara di essere lasciato solo dai genitori a giocare ai videogiochi ininterrottamente per diverse ore, alla ragazzina di 11 anni che ostenta il raggiungimento di oltre mille amicizie su Facebook (in maggioranza riferite a perfetti sconosciuti), alla ragazza di 13 anni che si avvicina al palco a fine evento e di nascosto scopre il braccio rivelando i terribili effetti dell’autolesionismo, fino alle scene isteriche di coloro che non riescono a stare lontani dallo smartphone per qualche ora.

Aderire alla rilevazione significa anche includere il nome del proprio istituto scolastico nel libro di prossima pubblicazione, nel quale saranno illustrati i risultati statistici dell’intera rilevazione, esperienze dirette ed analisi svolte da vari professionisti con differenti prospettive.

Questo volume sarà il primo nel panorama nazionale ad essere supportato da un’analisi statistica sul campo, svolta su un campione ampio e rappresentativo, e ad illustrare i fattori di rischio e i migliori comportamenti da adottare secondo il punto di vista tecnologico, psicologico, psicoterapeutico e di sicurezza informatica. Il libro avrà grande risonanza e verrà presentato in contesti particolarmente importanti, sui quali non posso ancora fornire indicazioni pubblicamente.

Sono certo di aver fornito molte motivazioni apprezzabili per aderire al progetto Generazione Z, perciò se sei un dirigente scolastico, un docente o un genitore che ha compreso la fondamentale importanza di educare e sensibilizzare i propri studenti e i propri figli ad un uso responsabile delle moderne tecnologie digitali, ad adottare comportamenti cautelativi e a saper riconoscere in anticipo le situazioni a rischio, contattaci per approfondire le numerose opportunità offerte e proponi al tuo istituto scolastico l’adesione alla rilevazione e l’organizzazione degli eventi di restituzione.

 

La possibilità di contribuire economicamente
con una donazione

Com’è facile immaginare, questa iniziativa comporta spese per la sottoscrizione e la manutenzione della piattaforma online di sondaggio, per le operazioni di pubblicazione editoriale, per l’acquisto di attrezzature destinate agli eventi di restituzione e per il rimborso delle altre spese sostenute dai professionisti volontari che lavorano al progetto. La maggior parte di queste spese vengono sostenute dai volontari stessi, ma una tua donazione può contribuire a ridurre il peso economico che questa iniziativa comporta.

Se ti interessa diventare parte del progetto attraverso una donazione, anche minima, basta accedere alla piattaforma di crowdfunding Generosity e donare una somma qualsiasi.

Con una donazione di almeno 50 euro potrai iscrivere il tuo nome sul progetto: esso verrà infatti incluso fra le citazioni del libro di prossima pubblicazione.

Per donare clicca qui: Progetto Generazione Z – Sicurezza Online Minori

Ti ringrazio fin d’ora per quanto potrai e sceglierai di fare.

 

Ettore Guarnaccia

 

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