Censorship, World Wide Web

CISPA: dietro la facciata l’ennesimo tentativo di nascondere la verità

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!Internet è la più grande invenzione degli ultimi due secoli, non vi è alcun dubbio. Un’invenzione che ha progressivamente annullato le distanze, ha avvicinato persone, comunità, città, popoli, nazioni […]
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!

Internet è la più grande invenzione degli ultimi due secoli, non vi è alcun dubbio. Un’invenzione che ha progressivamente annullato le distanze, ha avvicinato persone, comunità, città, popoli, nazioni e interi continenti alla velocità della luce. Su di essa è nato e si è sviluppato il World Wide Web, un vasto strato fatto di siti, applicazioni e linguaggi che consentono di raccogliere, organizzare e condividere contenuti di qualsiasi tipologia.

Qualcuno ha paragonato Internet all’invenzione della stampa o alla scoperta e alla diffusione dell’energia elettrica. A prima vista, questi possono sembrare paragoni azzardati ma personalmente ritengo siano invece un po’ limitanti. Oggi tutte le informazioni viaggiano attraverso Internet, risiedono e vengono messe a disposizione per mezzo del Web: non c’è argomento, concetto, dettaglio o contenuto che non sia possibile trovare o condividere.

L’insieme costituito dal Web e da Internet è paragonabile ad un sistema nervoso completo nel quale il Web è la raccolta di pensieri, concetti, informazioni, esperienze, immagini, sensazioni, ricordi, sogni e quant’altro appartenga alla conoscenza del genere umano, e la rete Internet corrisponde al complesso sistema di neuroni, fibre e terminazioni nervose attraverso cui il tutto viaggia e si trasferisce istantaneamente da un punto ad un altro del sistema. Qualcuno ha addirittura definito Internet come il sistema nervoso di Gaia.

La rete Internet e il Web rappresentano oggi una sorta di coscienza collettiva del genere umano, analoga alla telepatia e alla piena consapevolezza tipica delle società utopistiche delle dimensioni astrali superiori, in cui tutti hanno contemporaneamente accesso alla totalità del sapere. Una specie di deposito in cui ogni essere umano senziente aggiunge parti di sé e le lascia a disposizione della collettività.

 

La più grande invenzione a disposizione delle masse

Internet va riconosciuta come la più grande invenzione dell’era moderna o, quantomeno, la più grande messa a disposizione delle masse e non accuratamente nascosta o destinata solo da una ristretta élite di autoeletti illuminati. Grazie all’evoluzione del Web 2.0, una frazione di secondo dopo la loro nascita, le informazioni vengono replicate, distribuite, diffuse e consultate attraverso diversi canali e vettori, senza particolari limitazioni.

È solo grazie al Web se sempre più persone aumentano il proprio grado di consapevolezza generale e possono arricchire di contenuti la propria esperienza di vita. Considerando l’enorme e vastissima mole di informazioni che vivono e si espandono sul Web, non è per nulla esagerato parlare di consapevolezza planetaria. Il Web è di fatto un’estensione del cervello umano in cui possiamo archiviare memorie ed esperienze senza doverle conservare in mente. Sul piano più pragmatico, inoltre, il Web consente di accedere liberamente ad informazioni che fanno venire l’orticaria a potenti e governanti, informazioni che i mainstream media e le altre fonti di informazione controllata non avrebbero mai condiviso con la gente comune.

Ecco spiegato perché questo sistema sia costantemente sottoposto agli attacchi di coloro che vedono la propria egemonia messa in forte pericolo dalla libera circolazione e condivisione delle informazioni. Coloro che, operando nell’ombra, hanno investito tutto sul raggiungimento del controllo globale, sul dominio assoluto del prossimo, sul potere  incontrastato, nascondendo a sé stessi l’unica conclusione che li attende, cioè quella di perdere tutto prima o poi. Per quanto abili e malvagi essi si ritengano, restano fondamentalmente dei semplici stolti, senza alcun futuro. Quanta fatica sprecata!

 

I tentativi di censura

In quest’ambito si collocano i ripetuti tentativi di censura del Web: SOPA, PIPA, Fava, ACTA e, adesso, CISPA. Non l’omonimo gioco di carte in voga nel centro Italia, ma un altro dei tentativi di variare, controllare e, in qualche modo, interrompere il funzionamento del sistema nervoso cibernetico, trasformando un meccanismo perfetto in qualcosa di geneticamente modificato e appositamente deviato per rispondere ai dettami di chi insegue il potere. Come ho già esposto in precedenti articoli, le motivazioni di facciata nascondono a fatica il palese obiettivo di ottenere il controllo sull’unico mezzo d’informazione libero ed efficiente rimasto sul pianeta Terra.

Non l’ha ancora compreso solo chi è volutamente pecora o inconsapevolmente sotto l’effetto anestetico della falsa informazione scientificamente somministrata per mezzo di televisioni, giornali, riviste, pubblicazioni compiacenti e versioni ufficiali, ignorando al contempo che il Web è l’unico mezzo attualmente rimasto all’intero genere umano, quindi anche ad egli stesso, per poter sperare in un accesso alla piena consapevolezza e alla verità.

Un importante personaggio, molto tempo fa, disse “conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”. Fortunatamente il popolo del Web ha finora risposto in massa a questi attacchi, come ferventi cellule del sistema immunitario che  tentano di combattere le potenziali minacce all’integrità dell’organismo. Le proposte di legge SOPA e PIPA sono state accantonate, la proposta Fava è stata bocciata, il trattato ACTA è ormai in fase terminale, ma…

 

Il Cyber Intelligence Sharing and Protection Act

… proprio quando si cominciava a vedere la fine dell’epidemia di censura, ecco che spunta il CISPA, ovvero il Cyber Intelligence Sharing and Protection Act. Stavolta il bersaglio dichiarato non è solo la violazione del copyright ma soprattutto le minacce alla sicurezza cibernetica nazionale. Se il progetto di legge CISPA verrà approvato andrà a modificare il National Security Act USA del 1947, consentendo al governo statunitense di richiedere informazioni personali degli utenti direttamente agli Internet Service Provider o ai gestori delle varie piattaforme Web. Una sorta di Big Brother in grande stile a disposizione del governo statunitense e di chi opera alle sue spalle.

Il tutto a fronte di una potenziale, ma non ben identificata, minaccia alla sicurezza nazionale, a totale discrezione degli organismi governativi, con la possibilità di travalicare le altre disposizioni di legge vigenti, comprese quelle che tutelano la privacy degli utenti del Web e le leggi delle altre nazioni. Ecco uno dei motivi per cui l’introduzione di CISPA avrebbe forti e innegabili ripercussioni anche sulla libertà e la privacy degli utenti italiani, che sono già vessati da altri soprusi dello stesso tipo.

Dietro la facciata della lotta anti-pirateria e della sicurezza cibernetica nazionale si cela l’ennesima crociata contro la libertà di espressione ed informazione del Web, promossa dai soliti noti: poteri finanziari, lobby commerciali e governi compiacenti. Se il Web è la più grande invenzione dell’era moderna, queste minacce alla libertà individuale costituiscono il male del secolo, un cancro che va curato con la massima determinazione.

 

La totale mancanza di senso del CISPA

In un quadro globale in cui più volte si è posto l’accento sul grave livello di vulnerabilità delle infrastrutture critiche nazionali, l’introduzione di CISPA non riveste alcun senso. Introdurre pesanti limitazioni alla libertà di espressione e controllare le informazioni sul Web non avrebbe infatti alcun effetto sul livello di sicurezza nazionale. Chi intende danneggiare un’infrastruttura critica nazionale non lo scrive di certo sul Web qualche giorno prima dell’attacco.

Come più volte denunciato da vari esperti di sicurezza cibernetica, l’emergenza per i governi nazionali consiste nell’aumentare la protezione e i livelli di sicurezza dei sistemi informatici che controllano e regolano il corretto funzionamento delle infrastrutture e dei servizi critici. Sistemi che sono autentici colabrodo alla mercé di un qualsiasi smanettone con un po’ di conoscenze informatiche e tempo da perdere.

Questa grossa incongruenza rende evidente la falsità delle dichiarazioni di facciata e degli obiettivi ufficiali del CISPA, così come è già successo per gli altri tentativi di censura. CISPA è una nuova forma, forse più pericolosa, di attacco deliberato all’unico strumento di raccolta e diffusione della conoscenza umana, ovvero l’unica via verso la consapevolezza globale del genere umano.

 

Il lungo viaggio verso la libertà

Senza la libera circolazione delle informazioni nel Web, l’umanità rischia un brusco arresto nel suo avanzato processo di evoluzione verso la piena consapevolezza sulla realtà delle cose e sul vero senso della vita, nel lunghissimo viaggio verso la verità che ci renderà liberi, perché oggi ancora non lo siamo.

 

Ettore Guarnaccia

 


Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!


6 Comments

  1. Con 248 voti a favore e 168 contrari, la controversa normativa CISPA è stata approvata dalla Camera dei Rappresentati USA. Ora la palla passa al Senato.

  2. Where CISPA’s Going: Everything You Need to Know http://mashable.com/2012/04/29/where-cispa-stands-now/

Trackback / Ping

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.