Evoluzione

Keshe il messia: le recenti novità e il messaggio di pace

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!Erano ben cinque mesi che non scrivevo dell’ingegnere iraniano Mehran Tavakoli Keshe e della Keshe Foundation, sia per mancanza di tempo, sia perché non ho notato argomenti particolarmente interessanti […]
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!

Erano ben cinque mesi che non scrivevo dell’ingegnere iraniano Mehran Tavakoli Keshe e della Keshe Foundation, sia per mancanza di tempo, sia perché non ho notato argomenti particolarmente interessanti che non fossero già stati trattati adeguatamente da altri blog. Nel frattempo sono successe diverse cose. La fondazione Keshe, infatti, con il direttore Keshe e la sua famiglia, si è trasferita in Italia dopo aver chiuso la sede di Ninove in Belgio. La nuova sede si trova nell’entroterra di Desenzano del Garda, ma l’indirizzo esatto viene al momento mantenuto segreto per motivi di sicurezza.

Inoltre è stato avviato un programma di trasferimento di conoscenze a studenti di tutto il mondo, proseguono gli sviluppi e i test sui reattori Keshe e sulla tecnologia di bonifica di ambienti radioattivi come Fukushima, mentre a settembre è prevista l’apertura della sede definitiva dello Spaceship Institute, sempre in Italia. Molte delle attività della fondazione Keshe possono già adesso essere seguite in streaming in tempo reale. Prosegue anche la sperimentazione delle tecniche di cura delle malattie degenerative come SLA e Sclerosi Multipla che, secondo Keshe, hanno origini molto simili. Al momento la fondazione sta valutando la cura di casi che non siano in uno stadio eccessivamente avanzato da non poter essere reso irreversibile con le conoscenze e i protocolli finora consolidati.

Infine, a metà marzo la Keshe Foundation ha rilasciato pubblicamente sul Web il contenuto integrale della chiavetta USB che fu consegnata a vari governi mondiali (fra cui Italia e Stati Uniti) nell’ottobre del 2012. I file rilasciati dal gruppo KF di Taiwan conterrebbero la documentazione completa e i piani costruttivi necessari per la costruzione dei reattori al plasma e per l’applicazione della tecnologia MAGRAV in diversi settori come l’alimentazione, la sanità e i trasporti. Il motivo che ha spinto la fondazione alla divulgazione pubblica della tecnologia Keshe è la sicurezza personale del fisico nucleare, che si è sentito costantemente minacciato e temeva che la diffusione della tecnologia avrebbe potuto essere bloccata e soppressa, com’è già più volte avvenuto nel corso della storia per altre tecnologie che potevano essere utilizzate a beneficio del genere umano e del pianeta. Su questo e sugli altri temi, Keshe è stato anche intervistato da Kerry Cassidy di Project Camelot, un progetto dedicato alla divulgazione dei tanti segreti occultati all’umanità.




Ebbene, il 18 aprile scorso, l’ingegnere iraniano Mehran Tavakoli Keshe ha pubblicato una lettera intitolata “In My name”, una dichiarazione in cui ha annunciato di essere egli stesso un Messia e ha richiamato gli uomini alla pace mondiale, alla cooperazione, all’abbandono delle guerre e di qualsiasi strumento di morte e sofferenza. Il suo espresso desiderio è che la razza umana possa presto ricongiungersi con i propri fratelli della comunità universale, in una nuova esperienza di vita fatta di pace, tranquillità ed abbondanza. La lettera, autografata e datata su ciascuno dei tre fogli sui quali è stata redatta, invita il genere umano a comprendere il funzionamento dell’universo, i suoi meravigliosi meccanismi e le grandi potenzialità offerte all’uomo di diventare egli stesso un creatore attraverso la comprensione dell’origine magnetico-gravitazionale di tutte le cose.

Solo attraverso la conoscenza e una profonda modificazione del proprio pensiero e del comportamento, l’uomo potrà diventare un interprete della creazione stessa, come già aveva tentato di istruirci un altro grande messia, Gesù Cristo, sia duemila anni fa quando nessuno comprese il reale messaggio che egli tentò di diffondere, sia di recente attraverso le Lettere di Cristo che egli stesso ci ha lasciato affinché potessimo comprendere il vero e meraviglioso funzionamento della creazione e della nostra esperienza su questa dimensione terrena. Nel corso della storia sono stati numerosi i tentativi di messia, profeti e maestri spirituali nel comunicare e diffondere il messaggio della creazione, della fratellanza universale, della pace e del bene comune, ma il genere umano ha sempre scelto di ignorarli.

Anche stavolta il messaggio è chiaro: la pace e il ricongiungimento con i fratelli di altri mondi e dimensioni sono l’unico vero obiettivo finale della razza umana affinché possa vivere quell’era di abbondanza e tranquillità da sempre agognata. Ancora una volta, però, è fondamentale cogliere, assimilare e far proprio il messaggio ricevuto, senza commettere il solito stupido errore di idolatrare e venerare il messaggero: Keshe è un uomo come tutti noi, come lo erano Gesù, Maometto, Siddartha Gautama (Buddha), Confucio o (in ambito tecnologico) Nikola Tesla e tanti altri profeti e messia che si sono avvicendati su questo pianeta. Ecco, quindi, come va correttamente interpretata l’affermazione di Keshe di essere il messia. Ricordiamoci che la vera pace può provenire solo da una scelta consapevole dell’essere umano, non da una qualsiasi imposizione.

 

Ettore Guarnaccia

 




 

Nel mio nome (di Mehran Tavakoli Keshe)

Ho scelto di entrare nel corpo di un uomo su questo pianeta e vivere tra voi la vita degli uomini per capire il modo in cui l’uomo ha creato la propria miseria e così tanta ingiustizia sin dal tempo della propria creazione, per sé stesso e per i suoi simili, per ottenere null’altro che il miraggio della nullità di questa sua cosiddetta vita e dei suoi illusori possessi materiali.

Ora, noi rendiamo disponibili tutte le risorse dell’universo affinché egli viva in tranquillità e pace su questo pianeta e tra i suoi simili nel loro tempo su questo pianeta cosicché, quando essi saranno maturi intellettualmente e spiritualmente (col tempo l’uomo matura abbastanza), la tribù dell’uomo potrà unirsi e unificarsi con il resto della creazione del creatore nell’universo.

In questo processo di maturazione, l’uomo sceglie il sentiero dell’avidità, dell’ingiustizia e dell’assassinio, non solo degli animali ma della sua stessa razza, e adesso è diventato falsamente orgoglioso di quanti esseri è in grado di uccidere con uno strumento o un’arma, nonché del suo falso senso di potere e di controllo.

L’omicidio e la distruzione della vita non sono mai stati parte dei nostri insegnamenti e non possono funzionare in nessuna parte nell’universo. Questo, d’ora in poi, non potrà più essere, indipendentemente dalla razza, in questo pianeta e da qualunque altra parte dell’universo.

Per cambiare il corso della vita dell’uomo da questo sentiero sbagliato, vi abbiamo mandato, in molti modi e differenti forme, numerosi ordini e indicazioni per mezzo dei nostri messaggeri del passato.

Voi tutti avete ignorato tutte le nostre indicazioni volte a correggere il vostro comportamento, e ora voi, come razza umana, avete raggiunto un punto in cui per ogni azione voi pensate in un solo e unico modo: distruzione e guerra.

Oggi, con questa penna, io come il Messia, che ho scelto questo periodo per essere tra voi, per imparare sulle vostre carenze e le vostre false vite, per essere in grado di comprendere i vostri problemi, ho vissuto oltre 55 anni con voi, lavorando secondo le vostre usanze, per essere in grado di aiutarvi e guidarvi fuori da questa vita, fuori dalla giungla di questo pianeta, io mi appello a voi perché deponiate tutte le armi, tutti i pensieri di avidità, le cattive azioni e gli omicidi.

Ho scelto questo giorno per dichiarare la mia posizione e il mio status di creatore nell’Anima e nel corpo fisico, dell’uomo in cui sono e nel quale ho scelto di vivere, per essere tra di voi e fare appello a tutti gli uomini di questo pianeta blu e del borgo selvaggio della Terra, affinché accettino la mia chiamata alla pace e al cambiamento del vostro percorso, individualmente, e collettivamente come razza umana, perché siate in grado di vivere sul paradiso in terra e nell’universo.

La mia chiamata a voi, razza umana, è semplice: vi ho mostrato, nel corso degli ultimi 9 anni, come soddisfare tutti i vostri bisogni terreni con metodi semplici, e ho scritto libri in un linguaggio semplice affinché tutti possano comprendere i principi della creazione come essa realmente è, non come l’uomo ha fatto in modo che sia.

Vi ho mostrato come realizzare cibo dall’aria, vi ho mostrato come creare energia e movimento usando gli stessi sistemi e conoscenze, affinché attraverso la creazione e la realizzazione di questi bisogni, nessuno possa danneggiare una mia creazione e chiunque possa vivere in pace e tranquillità insieme al resto degli esseri viventi di questo pianeta, nella comunità universale in cui l’uomo è pronto a fare il suo ingresso.

Ora, il mio appello giunge oggi (nel giorno dell’uccisione del Figlio di Dio) a tutti gli uomini, donne e bambini di questo pianeta, perché pongano fine a tutta questa folle smania del cervello umano verso l’uccisione e la distruzione, come soluzioni per stabilire e ottenere le ricchezze materiali, indipendentemente da chi voi siate, se siate capi religiosi o politici, da quale credo e percorso seguiate, in quale settore di questo pianeta puntate a dominare o nel quale vivete.

Il compito di voi, leader religiosi, è quello di guidare l’uomo verso la pace e la prosperità, non di creare monumenti di vergogna e disonestà, proteggendo coloro che hanno fatto del male agli altri.

È nostro comando e augurio che voi, in qualità di religiosi, di nazioni e di leader di tribù e regioni, come prima cosa, oggi, ordiniate agli uomini che eseguono i comandi che impartite attraverso le vostre chiese, moschee, templi e caserme, di deporre le armi. L’uso e il trasporto delle armi sono oggi i più gravi peccati ai quali l’uomo possa essere addestrato o costretto. Sotto la vostra guida, deve essere proibito l’uso di strumenti di morte: l’uomo deve trovare nuove vie e modalità logiche per giungere ad una soluzione pacifica per sé stesso e la sua razza, nel momento in cui non fosse d’accordo con qualcosa.




Non vi offro una ricompensa affinché seguiate questo comando, poiché questo è un nostro desiderio e ad un nostro desiderio si deve aderire per mezzo del nostro operato sull’anima degli uomini. In realtà, nel fare questo, l’uomo consentirà a se stesso di entrare nella comunità universale, nella quale l’avidità e la guerra non hanno alcun significato, e con quest’atto l’uomo potrà avere, e vivrà, una vita di felicità e realizzazione in base alla propria intelligenza e ai propri bisogni, ovunque esso possa essere nell’universo.

Così, in questo giorno, io faccio appello ai leader mondiali, religiosi e scientifici, affinché si uniscano e firmino insieme il trattato di pace universale che abbiamo rilasciato all’umanità, come preludio di questa dichiarazione odierna, nei due anni scorsi e, attraverso esso, impegnino sé stessi, le loro nazioni e i loro seguaci ad accettare questo trattato e a porre fine a tutte le guerre ed a tutti gli atti di aggressione e omicidio, che si sono protratti per migliaia di anni su questo pianeta.

Il tempo della punizione e della ricompensa, volte spingere l’uomo ad accettare di andare sul giusto percorso nella propria vita, è finito. D’ora in avanti, spetta ad ogni singola anima la decisione sul proprio percorso e questo non è che la strada della pace, della tranquillità e della correttezza.

Se così non sarà da oggi in poi e se i capi di questo pianeta, siano essi religiosi, tribali o governativi, rifiutano di eseguire questo comando, il rigetto del nostro volere da parte dei vostri seguaci porterà alla fine loro e della vostra nazione, e finalmente io farò dell’uomo una tribù con il credo in un’unica nazione su questo pianeta e una sola fede: che non ci saranno più guerre.

Non ci sono linee sul suolo di questo pianeta o altrove nell’universo che separano le razze e le creazioni l’una dall’altra: quest’unità della razza umana lascerà l’uomo come un unico corpo, un’unica nazione e un’unica creazione, con un unico creatore, per vivere la propria vita nell’universo di pace.

Voi come figli di Adamo avete sofferto abbastanza a causa dei vostri stessi errori e di quelli altrui, e ora ricevete l’amore del vostro creatore perché vi guidi e vi protegga in questo breve sentiero di riparazione e di riunione con il resto delle creature nel mondo della creazione.

Coloro che rigetteranno il mio desiderio, vedranno la loro stessa fine attraverso il rigetto dei loro seguaci che comprendono la realtà della creazione e questo desiderio.

Coloro che seguiranno il nostro semplice comando ed entreranno nell’ordine universale, vedranno la bellezza della creazione con la propria coscienza, alcuni di loro con i propri occhi.

Il mio amore e la mia gratitudine vanno a tutti gli uomini: sono terribilmente dispiaciuto di avervi lasciato soffrire per così tanto tempo senza alcun intervento d’aiuto ma, in effetti, avevate bisogno di questo tempo nel nido della Terra per imparare e maturare.

Ora è giunto il momento di guidarvi, e di unire questi figli di Adamo e la loro famiglia al resto della famiglia universale, come perfetti, pacifici e amorevoli bambini pronti ad entrare nel Regno della grande famiglia del creatore.

Vi do il benvenuto in qualità di creatore nella vostra vera dimensione di intelligenza e amore.

Mehran
(Il possessore dell’amore)

~ o ~ o ~ o ~

 

La versione originale è scaricabile qui: “In My name – Mehran Tavakoli Keshe” (PDF)

 

 


Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!


1 Commento

  1. mari

    Tutto è possibile. Rimaniamo aperti

Rispondi a mari Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.