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Educazione alla sicurezza online per i minori – laboratorio 2

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!Mercoledì 25 febbraio dalle ore 8.30 alle 11.00 si è svolto il secondo appuntamento dei laboratori di educazione alla sicurezza online promossi dall’associazione di promozione sociale Rete Progetti e […]
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Mercoledì 25 febbraio dalle ore 8.30 alle 11.00 si è svolto il secondo appuntamento dei laboratori di educazione alla sicurezza online promossi dall’associazione di promozione sociale Rete Progetti e accolti dal V Istituto Comprensivo “Donatello” di Padova. Gli appuntamenti coinvolgono gli alunni di ben quattro classi della prima media degli istituti Donatello e Copernico di Padova e, in un’apposita sessione conclusiva che si terrà probabilmente a marzo, anche i rispettivi genitori.

Le sessioni educative sulla sicurezza online sono condotte da Elisa Montalenti, consulente informatico di Padova, e dal sottoscritto in qualità di professionista certificato ed esperto di sicurezza delle informazioni, di gestione del rischio e di conformità con leggi e regolamentazioni.

I circa 100 ragazzi di età compresa fra 11 e 12 anni hanno animato anche questa seconda sessione educativa, in cui abbiamo trattato argomenti un po’ delicati come la cyber pedofilia e l’adescamento, per poi passare ad argomenti più leggeri come l’uso corretto dei social media (Facebook, YouTube, Whatsapp, ecc.) e il galateo digitale.

All’inizio della sessione abbiamo chiesto quali sensazioni avessero provato coloro che, dopo la richiesta da noi avanzata nel primo laboratorio, hanno provato a stare per 24 ore senza alcun dispositivo digitale: alcuni ci hanno provato e hanno raccontato di essere riusciti a fare altre cose più utili, di essersi divertiti nello sport o anche di non aver provato nulla in particolare.

Nella parte dedicata alla cyber pedofilia e all’adescamento online si è illustrato il modus operandi dei malintenzionati che inducono con l’inganno i minori a scambiare contenuti imbarazzanti con l’obiettivo di ricattarli e giungere all’incontro diretto. I ragazzi sono rimasti molto colpiti dall’illustrazione di tre casi reali di coetanei adescati via Internet in Italia e dai potenziali obiettivi dell’adescamento, che non riguardano solo atti ed abusi sessuali. Sono stati proiettati due filmati che illustrano le modalità tipiche di inganno usate dagli adescanti e il corretto modo di affrontare eventuali situazioni pericolose o imbarazzanti.

Durante l’esposizione abbiamo raccolto alcune testimonianze dirette dei ragazzi, ad esempio le proposte imbarazzanti ricevute da un ragazzino su un profilo Facebook da egli stesso creato usando le false generalità di una ragazza virtuale, le ripetute sollecitazioni ricevute da un altro ragazzino da parte di sconosciuti attraverso la chat di una piattaforma di giochi online e l’elevato numero di amicizie concesse da diversi di loro a persone del tutto sconosciute.

Si è poi parlato delle possibili conseguenze di eventuali situazioni di abuso, per poi fornire ai ragazzi tutti i principali strumenti di difesa a livello di consapevolezza e di corretti comportamenti da adottare per riconoscere e bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di adescamento, ricordando loro che è importantissimo rivolgersi ai genitori e ai docenti in qualsiasi caso di eventi turbativi.

Si è passati poi ad esporre i potenziali rischi conseguenti un incorretto uso dei social media, con un focus particolare sui social network più utilizzati dai ragazzi, cioè Facebook, YouTube e Whatsapp. Durante l’esposizione è stato proiettato un interessante e coinvolgente filmato sulle conseguenze dell’uso di Whatsapp nella vita quotidiana.

Proseguendo, si è parlato della tutela della privacy e dell’immagine, proprie e altrui, del controllo del diario e del tagging su Facebook, dei rischi legati alla condivisione scriteriata di fatti della propria vita privata, con particolare riferimento allo scorretto uso del newsfeed e ai commenti, spesso negativi. Si è parlato inoltre dell’uso scorretto della geolocalizzazione nell’uso dei social media e degli strumenti di instant messaging, per poi passare ad esporre i pro e i contro degli strumenti di comunicazione come Whatsapp.

Infine, una bella trattazione dei rischi legati all’uso di Whatsapp da parte dei ragazzini, alle ansie, alle crisi di panico e alle incomprensioni che tale strumento può indurre nei più giovani, ma anche delle cose belle che questa tipologia di strumenti consentono di sperimentare.

In chiusura di questa sessione si è parlato nella netiquette e del galateo digitale, illustrando una serie di situazioni non propriamente consone che è possibile osservare nella società e invitando i ragazzini a costruire insieme il nuovo galateo digitale, attraverso un blog appositamente creato da noi relatori per raccogliere le loro segnalazioni e i loro contributi. Il blog del galateo digitale è accessibile all’indirizzo galateodigitale.blogspot.it effettuando il login con apposite credenziali (utente e password) che sono state consegnate agli alunni e ai loro docenti.

Il prossimo appuntamento coinvolgerà i ragazzi e i loro genitori, in esso riepilogheremo tutti gli argomenti trattati, riporteremo tutti i feedback raccolti dai ragazzi stessi e presenteremo i risultati conseguiti nei due laboratori. L’evento si terrà probabilmente nella seconda metà di marzo. Un altro evento verrà organizzato nel mese di aprile e sarà indirizzato esclusivamente agli adulti, in particolare a genitori e docenti, a partire da quelli del V Istituto Comprensivo “Donatello” e del I Istituto Comprensivo “Petrarca” di Padova.

Ringrazio pubblicamente il dirigente scolastico dei due istituti comprensivi, dott.ssa Lucia Marcuzzo, per averci concesso la splendida opportunità di portare conoscenza e consapevolezza a questi ragazzi che stanno per affrontare la delicata età dell’adolescenza e che sono purtroppo già abbondantemente a contatto con i potenziali rischi dell’esperienza online.

Il mio personale impegno nel diffondere la conoscenza e la consapevolezza sui rischi dell’esperienza online e digitale per i minori, nonché sulle migliori contromisure per mitigarli, non finisce qui. Continuate a seguirmi!

 

Ettore Guarnaccia

 

Qui di seguito la mia presentazione utilizzata all’evento:


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