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Perché leggere il libro Generazione Z?

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!Con questo articolo vorrei spiegare quali sono i punti di forza di un testo che non ha eguali nel panorama della letteratura sulla nuova generazione, sull’attuale società ipertecnologica e […]
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Con questo articolo vorrei spiegare quali sono i punti di forza di un testo che non ha eguali nel panorama della letteratura sulla nuova generazione, sull’attuale società ipertecnologica e iperconnessa, sugli effetti dell’eccessivo uso della tecnologia, sulle minacce e sui rischi che incombono su bambini e ragazzi nel quotidiano uso di Internet, Web, Social e Chat.

La copertina del libro Generazione Z

Il libro “Generazione Z” è acquistabile su Amazon (consegna in un solo giorno se si ha Prime) oppure direttamente sul negozio dell’autore a prezzo agevolato.

Su cosa è basato il libro?

Generazione Z è basato in larga parte su due pilastri: [1] un’indagine statistica senza precedenti in Italia per esaustività dei temi e ampiezza e volume del campione (un questionario di 100 domande cui hanno risposto 2.058 bambini e ragazzi da 9 a oltre 18 anni) corredata da una ricerca specifica sulla videochatroulette Omegle, e [2] l’esperienza pluriennale di studio e approfondimento dei fenomeni e dei rischi, nonché di sensibilizzazione di bambini, ragazzi, genitori e insegnanti fa parte dell’autore e dei contributori del testo, tutti professionisti esperti e preparati in vari campi (cybersecurity, psicologia, psicoterapia, sociologia, comunicazione, tecnologia, ecc.).

Quali argomenti tratta?

Il risultato è di prim’ordine: il testo contiene una rappresentazione articolata e fedele della nuova generazione dei “nativi digitali” o “centennials” (nati fra il 1996 e il 2010), con le peculiarità e le rilevanze statistiche in base all’età (9-18 anni), alla classe frequentata (quarta elementare – quinta superiore) e al sesso, e tratta oltre 40 argomenti diversi fra i quali:

  • Il forte potere attrattivo delle moderne tecnologie e dei social, sviluppati appositamente per catturare l’attenzione e i dati degli utenti, spiegato direttamente da coloro che li hanno disegnati e realizzati nel nome del business e del profitto;
  • Il ruolo fondamentale dei genitori, in termini di educazione dei figli verso un uso proficuo delle tecnologie, di sensibilizzazione sulle potenziali minacce e di insegnamento su come riconoscere eventi indesiderati e come gestire al meglio gli incidenti di percorso;
  • Il ruolo fondamentale della scuola, che è chiamata ad adeguarsi ai tempi moderni e alle attitudini specifiche di una generazione completamente nuova e profondamente diversa dalle precedenti, nonché a introdurre nel programma educativo una nuova materia: l’educazione digitale;
  • I social media e la messaggistica istantanea (Instagram, YouTube, Facebook, WhatsApp, Messenger, ecc.), strumenti di comunicazione e condivisione tramite i quali i giovani costruiscono la propria identità, la propria immagine pubblica e formano il proprio consenso, tra account falsi, fake news e il grave problema del “non ritorno”;
  • I contenuti inadatti all’età, fra incitamento all’odio (hate speech e shitstorm), social network anonimi (ThisCrush, AnswerAsk, Askfm, ecc.), videochat esplicite (Omegle), fenomeni emulativi (come anoressia, bulimia, autolesionismo e tendenza al suicidio), online challenge (Blue Whale, Momo, Blackout, ecc.), selfie e video estremi e videogiochi violenti e inadeguati (GTA, Call of Duty, Battlefield, ecc.);
  • L’adescamento online, con la spiegazione dei meccanismi di adescamento via Internet e via social, il racconto delle più eclatanti storie di adescamento e la rappresentazione della dimensione reale del fenomeno, spesso gestito e alimentato da persone particolarmente abili e preparate a sfruttare i punti deboli della psicologia di bambini e ragazzi;
  • Le forme di dipendenza tecnologica e la relazione con il fenomeno dell’isolamento sociale (Hikikomori), la dipendenza da videogiochi (Fortnite) e da gioco d’azzardo, nonché la possibile correlazione con la dipendenza da sostanze e dagli energy drink;
  • La sessualità virtuale, il consumo di pornografia online, la continua proposta di modelli ipersessualizzati da parte dell’industria della moda e dell’intrattenimento, le pratiche del sexting, del revenge porn e della sextortion e i terribili effetti che possono avere sulla salute psicofisica e sull’immagine sociale delle giovani vittime;
  • Il cyberbullismo, con la spiegazione di meccanismi e attori del fenomeno, la dimensione statistica, le più note storie di vessazione online, le migliori misure di prevenzione e soluzione, nonché l’analisi critica della recente legge 71/2017 per il contrasto del cyberbullismo;
  • La privacy, quanto è conosciuta dai giovani, come viene vissuta e salvaguardata, la diffusa tendenza a concedere l’amicizia a perfetti sconosciuti, la possibilità di ricostruire il profilo sociale di un soggetto sulla base delle informazioni e dei contenuti condivisi sui social, la carenza generalizzata di utilizzo e gestione delle credenziali d’accesso, la divulgazione non autorizzata di informazioni altrui e i possibili reati configurabili in materia di violazione della privacy secondo la legge italiana e il recente regolamento europeo di protezione dei dati personali;
  • Il diritto d’autore: come e quanto viene violato dai giovani e quali conseguenze legali può comportare la violazione del copyright per i loro genitori;
  • Gli strumenti tecnologici e cognitivi che sarebbe bene porre in atto per consentire a bambini e ragazzi di identificare minacce e rischi, adottare comportamenti preventivi, saper rilevare situazioni a rischio, saper gestire eventi negativi, turbativi e indesiderati, nonché trovare aiuto in caso di necessità.

Quali risorse offre?

Le oltre 600 pagine del testo contengono ben 510 grafici che illustrano i dati statistici raccolti e un’estesa bibliografia composta da oltre 200 note a margine su ricerche statistiche di terze parti, studi medici, psicologici e universitari, articoli professionali, libri, documenti, rapporti, articoli di legge, siti e pagine web, eventi e servizi video a corredo e a supporto delle varie argomentazioni. Completa l’offerta un utilissimo indice analitico che comprende ben 200 termini relativi ai fenomeni e agli argomenti contenuti nel libro, e che consente al lettore di andare direttamente alla consultazione di uno specifico tema senza doverlo ricercare nel testo.

In definitiva, cos’è?

Generazione Z è un guida per genitori, insegnanti e chiunque voglia approfondire opportunità, fenomeni, comportamenti, minacce e rischi legati all’esperienza online della nuova generazione dei nativi digitali, nonché comprendere quali strumenti cognitivi è opportuno trasferire loro per favorire l’aumento della consapevolezza e l’uso proficuo e responsabile della tecnologia. Ma anche un invito al governo e alle istituzioni a introdurre nella scuola un programma strutturato di educazione digitale di cui la società moderna ha urgente bisogno per formare adeguatamente i cittadini di domani.

Com’è possibile acquistarlo?

Il libro è autoprodotto su Amazon ed è acquistabile sia in formato cartaceo sia in formato elettronico (Kindle) al seguente indirizzo: https://www.amazon.it/dp/1723842133. Si può pagare con carta di credito o PayPal e lo si può ricevere in un solo giorno con l’opzione Prime di Amazon. Può essere richiesto anche direttamente all’autore direttamente dal suo blog a questo indirizzo: https://www.ettoreguarnaccia.com/generazione-z-fotografia-statistica-e-fenomenologica-di-una-generazione-ipertecnologica-e-iperconnessa

A chi andranno i proventi?

I proventi della vendita del libro sono destinati alle associazioni di promozione sociale Rete Progetti di Padova e #UnitiinRete di Rovigo che hanno patrocinato e supportato l’indagine statistica, la stesura e la pubblicazione del testo. Essi verranno utilizzati per finanziare ulteriori iniziative di educazione e sensibilizzazione di bambini e ragazzi in materia di sicurezza online. L’intera opera è frutto di volontariato dell’autore, dei contributori e di altre persone a supporto. Si ringraziano Andrea Veca e la società Achab S.p.A. per aver finanziato la prima stesura cartacea del libro.


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