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Presentazione libro Generazione Z alla Casa del Popolo a Padova

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Grande successo di pubblico e splendida partecipazione con moltissime domande, lunedì 4 febbraio 2019 presso la Casa del Popolo di Pontevigodarzere a Padova, dove si è tenuto un nuovo incontro di presentazione del libro “Generazione Z – Fotografia statistica e fenomenologica di una generazione ipertecnologica e iperconnessa” di Ettore Guarnaccia e contributori vari. L’evento è stato ospitato dall’associazione Amici Casa del Popolo di Pontevigodarzere, associazione molto attiva nella promozione di eventi culturali sul territorio di Padova, ed è stato organizzato e introdotto dalla dott.ssa Sara Mondini, professore associato del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova.

La copertina del libro Generazione Z

Il libro “Generazione Z” è acquistabile su Amazon (consegna in un solo giorno se si ha Prime) oppure direttamente su questo blog a prezzo agevolato utilizzando l’apposito modulo di richiesta all’autore.

L’evento è stato introdotto da una domanda al pubblico: “L’avvento dei social e degli smartphone ha cambiato la nostra vita?“, seguita da un video alquanto esplicativo di quanto sia effettivamente cambiata la società con l’adozione di massa delle moderne tecnologie digitali di comunicazione. Un ulteriore spunto di riflessione è stato offerto dal progetto fotografico “Removed” di Eric Pickersgill. Si è parlato poi delle peculiarità della nuova Generazione Z, una generazione indubbiamente “social” ma al tempo stesso con forti carenze in termini di competenza digitale e consapevolezza su minacce e rischi dell’esperienza online.

L’autore ha rappresentato l’attuale contesto sociale: da una parte grandi investimenti nello sviluppo di tecnologie dalla natura attrattiva e assuefacente, dall’altro l’inadeguatezza culturale dell’ambiente familiare (genitori in primis) e l’inefficacia educativa del sistema scolastico in materia di educazione digitale e di consapevolezza. In mezzo, bambini e adolescenti della Generazione Z, letteralmente immersi in un ambiente ipertecnologico e iperconnesso fin dalla nascita. Il risultato? Un insieme complesso e variegato di fenomeni, minacce e rischi che minano la loro incolumità psicofisica e possono esporli a incidenti di percorso dalle conseguenze anche devastanti.

Si è parlato quindi di cyberbullismo, fenomeno di gran lunga ridimensionato rispetto al passato (oggi riguarda meno di un minore su dieci) a testimonianza del fatto che quando si investe in educazione e consapevolezza i risultati non tardano ad arrivare. Poi di incitamento all’odio (hate speech), social network anonimi, anoressia, bulimia, autolesionismo, istigazione al suicidio, online challenge, selfie e video estremi, videogiochi particolarmente violenti e inadatti ai minori. Si è parlato anche di adescamento online, pedopornografia, sexting, modelli ipersessualizzati del mondo dell’intrattenimento, videochat esplicitamente a sfondo sessuale (Omegle), gioco d’azzardo, dipendenza tecnologica e da videogiochi, tutela della privacy propria e altrui.

L’evento si è concluso con un adagio che vale per chiunque, in particolare per i genitori: “Non si può governare né proteggere qualcosa che non conosci“. Presente all’evento anche la dott.ssa Debora Casalini, esperta di comunicazione e relazioni commerciali, che nell’ambito del Progetto Generazione Z (condotto in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Rete Progetti di Padova) ha curato la ricerca di opportunità, la rete di contatti, la creazione di importanti relazioni di collaborazione e la revisione dei testi dell’autore e dei contributori.

Tutto l’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’associazione Amici Casa del Popolo di Pontevigodarzere e il video è disponibile qui di seguito.

Ringrazio Sara Mondini e l’associazione Amici Casa del Popolo di Pontevigodarzere per il gradito invito e per la splendida opera di valorizzazione e diffusione della cultura che svolgono a Padova organizzando eventi di grande levatura intellettuale ed etica: è stato un onore essere parte del vostro lodevole impegno per una sera!

Ettore Guarnaccia

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