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IperConnessi: incontro educativo per i ragazzi, Albignasego (PD)

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!Larghissima partecipazione, con oltre 120 ragazzi di 12-14 anni, all’incontro educativo organizzato dalla Parrocchia di San Lorenzo in Roncon di Albignasego (PD) presso la sala polivalente del patronato nel […]
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Larghissima partecipazione, con oltre 120 ragazzi di 12-14 anni, all’incontro educativo organizzato dalla Parrocchia di San Lorenzo in Roncon di Albignasego (PD) presso la sala polivalente del patronato nel pomeriggio di sabato 23 novembre 2019. Una sala piena di adolescenti molto partecipi ai diversi temi trattati nell’incontro, a dimostrazione di una realtà molto attiva e presente sul territorio.

Nell’incontro ho spiegato loro le peculiarità positive e negative dei social media, evidenziandone le potenzialità e le utilità, così come gli aspetti più pericolosi e poco conosciuti, in particolare il fatto che i social non dimenticano e, una volta pubblicato qualcosa di sconveniente, questo molto difficilmente potrà essere definitivamente rimosso da Internet. Si è parlato della smania di ottenere sempre più follower e della fondamentale differenza fra reputazione reale e immagine costruita artificialmente attraverso i social puntano solo sugli aspetti positivi, talvolta falsi.

Si è ragionato sull’importanza della riservatezza online e di come le tante informazioni pubblicate possono potenzialmente essere sfruttate dai malintenzionati per violare la privacy, introdursi nella proprietà privata o adescare le vittime in maniera molto più efficace. Grande attenzione va posta nel concedere l’amicizia e nell’intrattenere relazioni con perfetti sconosciuti o con persone conosciute solo online (quindi di fatto sconosciute). Ho dato loro delle dritte sull’uso sicuro delle credenziali d’accesso e abbiamo visto insieme alcuni recenti articoli su episodi negativi legati all’uso inopportuno dei social media.

Si è fatto un focus specifico sui diversi fenomeni emulativi pericolosi per la loro immagine, la loro salute psicofisica e la loro incolumità, come anoressia, autolesionismo, tendenza al suicidio, esposizione online attraverso social anonimi e YouTube, challenge di vario genere, selfie e video estremi, videochat e incitamento all’odio. Si è passati poi a rappresentare le caratteristiche peculiari e le fasi secondo le quali avviene l’adescamento online, per consentire loro di riconoscere i segnali precoci di un tentativo di adescamento da parte di malintenzionati, per prevenire spiacevoli incidenti.

In tema di pedopornografia, si è parlato del reato legato alla conservazione di contenuti pornografici nei propri cellulari, del sexting e di come questo possa facilmente sfociare in revenge porn o sextortion. Poi un’ampia dissertazione sulla dipendenza tecnologica e le sue correlazioni con le altre forme di dipendenza: la funzione della dopamina e come questa venga abilmente sfruttata dai produttori di tecnologie e di videogiochi (in particolare il diffusissimo Fortnite), l’Internet Addiction Disorder (IAD), la ludopatia e il gioco d’azzardo. Sono state analizzate le possibili conseguenze dell’abuso di smartphone e videogiochi, in particolare la sedentarietà, la miopia e i problemi muscolo-scheletrici come il text neck. Infine, un accesso alla violazione del copyright nell’uso di contenuti altrui per creare filmati online.

Durante l’evento ho proiettato filmati sul tema della social generation e sull’importanza data ai follower anziché alle persone reali, sulla riservatezza online, sull’adescamento, sulla dipendenza tecnologica, sulla pericolosità di videogiochi come Fortnite e sul film consigliato (Disconnect).

L’evento ha seguito un analogo incontro tenuto la sera prima con oltre 110 genitori e adulti in genere su un programma correlato e studiato per sensibilizzare le famiglie sui rischi dell’esperienza online dei figli.

Ottimi i feedback conseguenti l’incontro, con numerose attestazioni di interesse e di stima. Ringrazio sentitamente la parrocchia di San Lorenzo per il graditissimo invito e per l’eccezionale successo dell’iniziativa, in particolare il parroco Don Marino Ruggero, Fabio Bazo e Luisa Fantinato per l’attenzione e la sensibilità verso i fondamentali temi trattati.

La copertina del libro Generazione Z

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