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Intervista imperdibile: la tragedia silenziosa a Heather Parisi Live!

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo!Sono stato invitato da Heather Parisi a realizzare un’intervista video sui contenuti del mio libro “La tragedia silenziosa” nella sua interessantissima rubrica “Heather Parisi Live“. Una sorpresa emozionante, un’occasione […]
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Sono stato invitato da Heather Parisi a realizzare un’intervista video sui contenuti del mio libro “La tragedia silenziosa” nella sua interessantissima rubrica “Heather Parisi Live“. Una sorpresa emozionante, un’occasione irripetibile, per discutere, in italiano e un po’ anche in inglese, con una vera e propria icona dello spettacolo su temi delicati che riguardano ognuno di noi.

Non esiste aspetto della nostra vita di ogni giorno che non sia condizionato dal digitale. Ignorare questa realtà o non esserne abbastanza preparati per sapere come difendersi, ci rende sicuramente vittime.


(Heather Parisi)

Questa citazione di Heather Parisi non può che trovarmi d’accordo, non esiste aspetto della nostra vita che non sia veicolato, gestito o supportato dal digitale. La scarsa conoscenza dei meccanismi intrinseci del digitale – Internet, web, social media e dispositivi vari – e la poca consapevolezza sugli effetti che questi hanno sulla nostra vita, ci rendono vittime di spregiudicati sotterfugi, spesso criminali, per deviare la mente delle persone e fare business, mettendo da parte l’etica e qualsiasi sano principio.

Come quella di 100 Giorni da Leoni con Riccardo Rocchesso, anche questa intervista va ascoltata integralmente per l’importanza dei temi trattati. Qui di seguito il video dell’intervista:

Il video dell’intervista è disponibile anche su Facebook a questo link:
https://www.facebook.com/HeatherParisiOfficialFansPage/posts/5037457803006793

In questa splendida puntata di Heather Parisi Live si è parlato di molti temi che hanno sollecitato la curiosità e la preoccupazione dell’intervistatrice collegata da Hong Kong: l’eccessiva condivisione di informazioni private online (oversharing), spesso commessa dai genitori a danno dei loro stessi figli (sharenting), l’intelligenza che si sta progressivamente spostando dalle persone ai dispositivi sotto forma di intelligenza artificiale e di app per fare qualsiasi cosa, le ammissioni di chi ha pensato e sviluppato le tecnologie digitali a Silicon Valley con buoni propositi ma con pericolosi e diffusi effetti sugli ignari utenti, che non sono stati minimamente preparati a gestire con equilibrio e consapevolezza l’uso del digitale.

Si è parlato anche della falsa promessa del digitale di agevolare le relazioni e la comunicazione fra le persone, quando in realtà hanno intermediato i rapporti, rendendoli asettici e privandoci di elementi essenziali del rapporto umano: il contatto oculare, il tono della voce, il contatto fisico e affettivo, il linguaggio del corpo, le emozioni e i sentimenti. Per poi passare alla dipendenza diffusa dal digitale, i cui sintomi sono del tutto analoghi a quelli delle altre forme di dipendenza, con le stesse manifestazioni di assuefazione e astinenza, e poi al potenziale effetto negativo dei videogiochi con contenuti violenti, traumatizzanti ed espliciti che può colpire i soggetti più giovani e più psicologicamente predisposti.

Le ripetute sollecitazioni artificiali, che sfruttano il meccanismo neurologico della ricompensa variabile, generano esplosioni di dopamina in specifiche aree del cervello, le stesse interessate dalle forme di dipendenza classiche, con il rischio concreto di predisporre le persone a cadere nella dipendenza digitale e ad abbracciare altre forme di dipendenza (fumo, alcol, uso di droghe, ecc.). Si è parlato anche dell’effetto dei social sui giovani, soprattutto in merito all’immagine di perfezionismo promossa da tanti utenti e influencer che spingono soprattutto le ragazzine a ricercare un’immagine irraggiungibile, con il rischio di cadere nell’autolesionismo, nei disturbi alimentari, vittime di ansia e depressione, fino ad adottare tendenze suicide. Idem per quanto riguarda la proposta di futilità, idiozie e bassi principi sui social come TikTok e YouTube, dove la demenzialità dilaga e può trasformarsi in grave pericolo sotto forma di sfide idiote e potenzialmente fatali.

L’intervista si è conclusa trattando del disagio psicologico crescente e diffuso generato da frame mediatici e da ideologie innaturali promosse da più parti che hanno il risultato di generare dissonanza cognitiva nelle persone, soprattutto in bambini e adolescenti, con conseguente insorgenza di crisi d’identità, disagio interiore e stato emotivo negativo, per poi passare al fenomeno Elsagate che riguarda i bambini più piccoli che i genitori affidano a babysitter digitali (smartphone, tablet, YouTube, ecc.) pensando che siano al riparo da qualsiasi sorpresa. In chiusura, si è anticipato il tema del metaverso e degli effetti che questo potrebbe avere sulla società futura. Le premesse non sono certo confortanti…

Ringrazio di cuore Heather Parisi e il marito Umberto Maria Anzolin, persone di squisita gentilezza, di evidente curiosità e spiccato interesse verso temi delicati ma fondamentali per la società, per avermi invitato al loro programma e per avermi concesso questa splendida opportunità. Ne sono veramente onorato e spero segretamente in future occasioni di incontro.

Dove acquistare il libro

Il libro è disponibile su Amazon in formato cartaceo e in formato elettronico Kindle, ma è possibile richiedere copie cartacee o in formato PDF direttamente all’autore dal suo negozio. Il libro è adesso disponibile anche con copertina rigida, ideale come regalo con un piccolo sovrapprezzo. Non perdete l’occasione!


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