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La Tragedia Silenziosa Continua con docenti di due ICS a Lonigo (VI)

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Altra conferenza molto partecipata quella di venerdì 17 novembre presso l’Istituto Comprensivo Statale “Carlo Ridolfi” di Lonigo (VI) con circa 40 docenti di due istituti comprensivi statali di Vicenza e Verona ad assistere ai temi divulgativi del mio secondo libro “La Tragedia Silenziosa” e a molti altri più recenti.

L’aumento progressivo di disturbi psicologici a livelli di massa, in particolare fra i più giovani, ha una correlazione con la diffusione di massa di social media e smartphone. Il digitale ci ha promesso di migliorare le relazioni umane, ma in realtà ci ha sottratto molti aspetti cruciali della comunicazione e della relazione umana. Lockdown e distanziamento sociale hanno ulteriormente aggravato la situazione e oggi ne usciamo con uno scenario decisamente allarmante.

Il digitale ha anche dato sfogo all’idiozia dilagante, che si è tradotta in fenomeni come le challenge pericolose e mortali, gli influencer e i loro vuoti messaggi, l’ipersessualizzazione dei contenuti e la prostituzione digitale. L’economia dell’attenzione generata e promossa da Silicon Valley ha prodotto un abuso di massa del digitale, facendo leva su meccanismi neurologici che favoriscono assuefazione e dipendenza. Sistemi di notifica, social media, messaggistica, videogiochi e gioco d’azzardo sono tutti disegnati e sviluppati per mantenere l’attenzione dell’utente sul display il più a lungo possibile.

Questo abuso di massa sta generando anche effetti sul piano intellettivo e fisico. Aumento di miopia, sedentarietà e obesità, diminuzione della qualità della vita e spostamento dell’intelligenza dall’essere umano ai dispositivi digitali. Anche il quoziente intellettivo espresso ne risente, soprattutto nel mondo occidentale, come comprovato dall’Effetto Flynn Inverso e dai risultati delle prove INVALSI in Italia. Infine, l’abuso si traduce anche in minacce per i più piccoli (ElsaGate, adescamento, dipendenza e sovraesposizione mediatica) che i genitori devono assolutamente conoscere e rappresentare ai figli.

Il tutto in attesa dell’avvento del Metaverso, la nuova frontiera digitale dell’abuso di massa. La tecnologia necessaria è quasi pronta, ancora pochi anni di investimenti e distribuzione, poi la realtà virtuale sarà parte della vita di tutti noi, in una forma evoluta di ciò che già oggi possiamo osservare su piattaforme di realtà virtuale e in determinati videogiochi come Fortnite. Come descritto da scrittori visionari come Ernest Cline e Neal Stephenson, non sarà un’evoluzione, anzi…

Ringrazio la dirigente scolastica Zelda Ferrarese e il docente Adriano Clementi per il gradito invito e l’organizzazione.


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