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La Tragedia Silenziosa continua presso iGreen Energy For Life

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Conferenza molto partecipata, intensa e ricca di domande quella di lunedì 19 febbraio presso la sala conferenze di iGreen Energy For Life a Creazzo (VI), con circa 50 persone (fra le quali una quindicina di ragazzi studenti di III-IV superiore) incollate alla sedia per circa tre ore, quasi due di presentazione e oltre un’ora di domande e approfondimenti.

Dopo l’introduzione di Flavio Tregnaghi, fondatore e CEO di iGreen Energy For Life, con una breve presentazione della società e dei prodotti offerti, e con il supporto del docente Adriano Clementi, ho illustrato i recenti dati sull’aumento dei disturbi psicologici, la possibile correlazione con l’avvento dei social media e dei dispositivi digitali, che generano una serie di effetti negativi sulla società nel complesso e, in particolare, sulle nuove generazioni. Privazione degli elementi fondamentali della comunicazione, senso di solitudine, apatia psichica, analfabetismo emotivo e distruzione del senso critico sono, secondo i miei studi, conseguenza diretta dell’abuso del digitale a livello di massa. Ho parlato anche del fenomeno degli influencer e dei messaggi promossi dal mondo dell’intrattenimento, che esaltano esposizione del corpo, sesso esplicito, uso di droghe, fama, soldi e beni di lusso, spingendo molti giovani a proporsi in atteggiamenti sessualmente provocanti e tanti altri a vendere il proprio corpo su apposite piattaforme online.

A seguire, ho spiegato cos’è l’attention economy di Silicon Valley e quali meccanismi neurologici sono stati sfruttati senza alcuna etica da produttori di social, app e videogiochi per massimizzare il tempo di interazione degli utenti e catturarne l’attenzione, aumentando l’abuso del digitale e provocando specifiche conseguenze sulla qualità della vita e sulle capacità espresse degli utenti. Infine, un approfondimento sull’imminente avvento del metaverso, le conseguenze e i rischi derivanti, e i possibili scenari futuri, in parte già delineati dai testi visionari di Ernest Cline e Neal Stephenson. Moltissime domande hanno animato la seconda parte dell’evento, nel quale si è parlato anche di adescamento, di minacce online per i più piccoli e degli effetti sulle nuove generazioni delle ideologie gender e woke, in particolare sulla costruzione dell’identità e sul tasso di natalità.

Ringrazio Manuela Marchezzolo per il graditissimo invito, l’organizzazione dell’evento e la splendida ospitalità.


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